Calcio: As Roma, Giannini risponde alle accuse di Renato

giannini

Il “principe” Giuseppe Giannini replica a tono alle insinuazioni dell’ex giallorosso (e fresco vincitore della Coppa Libertadores da allenatore) Renato Portaluppi.

Mai banale Renato Portaluppi nelle sue esternazioni, che diventano però un problema quando sono offensive ed accusano una bandiera dell’As Roma come Giuseppe Giannini. Tralasciando le dichiarazioni folkloristiche di questi giorni (“la serie A è ridicola”, “ho avuto più di 5mila donne”), ne balzano agli occhi alcune veramente gravi.

L’allenatore fresco campione della Coppa Libertadores (già vinta quando era giocatore sempre con i brasiliani del Gremio) si è lasciato scappare in un’intervista alla Gazzetta dello Sport (parlando a riguardo del “principe”) che “a Roma mi ha rovinato Giannini, mi si è messo contro, lui e Massaro non mi passavano mai la palla”.

Francamente, avendo una discreta memoria, a lume di naso ci accorgiamo che come ricostruzione è decisamente fantasiosa. Nell’unica stagione disputata con la maglia della Roma, quella del 1988-89, non segnò nemmeno un gol in 23 partite disputate. Il boicottaggio di cui parla è ridicolo, dal momento che nessuno si ricorda di doti tecniche ed atletiche eccelse del brasiliano, fantomaticamente impossibilitato ad esprimerle in campo.

Lo stesso Giannini ha replicato con molta pacatezza, facendo da pompiere ma non disdegnando di lanciare qualche frecciatina all’indirizzo di Renato, che a quanto pare si è montato un tantino la testa. “Non ho mai avuto problemi con Renato”, ha dichiarato il “principe”, intervenuto ieri in studio nel corso della trasmissione 1927 – La storia continua… “Accadde solo un episodio in campo, quando in un derby, a seguito di un gol di Di Canio, rimproverai Renato per non esser rientrato in difesa. Mi rispose a tono che lui era un attaccante e che non era tenuto a rientrare. Era un ragazzo simpatico, nelle partitine scommettevamo che se uno perdeva doveva portare in braccio per 50 metri l’altro, spesso e volentieri perdeva, forse si è arrabbiato per questo”.

Giannini continua raccontando che Renato “a volte non era molto lucido, ma non voglio infierire. Ho giocato 16 anni alla Roma, credo sia stato l’unico calciatore che ho visto, nella mia carriera giallorossa, arrivare ubriaco all’allenamento mattutino. In queste occasioni Liedholm lo faceva prendere e portare al riparo da occhi indiscreti. Con tutto il rispetto per lui, che ha anche vinto in questi giorni da allenatore e sta facendo ottime cose, tirare melma gratuita su altre persone mi sembra esagerato. Mi dispiace, perchè nei momenti di difficoltà alla Roma sono stato uno dei pochi a sostenerlo, da capitano, come era giusto che fosse”.

Articoli correlati

*

Top