Calcio: ennesimi episodi di pura violenza del corso del derby Partizan-Stella Rossa

Si sa che Belgrado è teatro del derby più acceso d’Europa. Ma quanto accaduto, se venisse confermato, sarebbe veramente sorprendente.

Si sono viste scene sconvolgenti, a margine dell’infuocatissimo derby Partizan-Stella Rossa. La stracittadina di Belgrado è da sempre considerara una partita a rischio, ma quello che si è visto in uno degli stadi della capitale serba è la copia di quanto accadeva negli anni bui dell’hooliganismo inglese.

Secondo la ricostruzione della polizia del Paese dell’ex-Jugoslavia, gli scontri sarebbero nati dall’aggressione di una moltitudine di facinorosi del Partizan nei confronti di una decina di soggetti. Le ipotesi formulate sono due: un regolamento di conti interno alla curva bianconera, a dir la verità poco probabile, oppure un’incredibile opera di infiltrazione di ultras della Stella Rossa che cercavano il momento buono per sottrarre (non si sa come) agli odiatissimi rivali striscioni e pezze.


 

Al quarantesimo del primo tempo è scattata una sanguinosissima caccia all’uomo conclusasi con il provvidenziale intervento della Polizia che ha interrotto il pestaggio ed ha fatto uscire la decina di malcapitati attraverso un’uscita di sicurezza.

Il gruppetto era visibilmente sanguinante, malconcio e seminudo, a dimostrazione del fatto che i Grobari del Partizan li hanno spogliati durante la rissa per appurare, attraverso i tatuaggi che avevano sul corpo, la loro reale fede calcistica.

La decina di Delije della Stella Rossa è stata accompagnata in tutta fretta nel sottopassaggio che permette l’uscita dal terreno di gioco tra i fischi e gli ululati del pubblico. L’episodio rinverdisce l’usanza di alcune frange di hooligans inglesi che negli anni ’70 ed ’80 non si facevano alcuno scrupolo nell’infiltrarsi nelle curve avversarie, provocando in questo modo risse sanguinosissime.

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