Lazio, Avv. Mignogna: “Pronta una class action contro i torti arbitrali”

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L’Avv. Mignogna pensa una class action contro i numerosi torti arbitrali che stanno ostacolando lo splendido cammino biancoceleste: “La Lazio e gli investitori hanno subito un danno economico. Ecco come agire”

La Lazio non ci sta. Come ha lucidamente spiegato il suo allenatore Simone Inzaghi, sono quattro le partite in cui i biancocelesti sono stati penalizzati dagli errori arbitrali. Dal derby contro la Roma al match con la Fiorentina, dalla trasferta di Genova contro la Sampdoria fino ad arrivare al giorno della “VARgogna” con il Torino. Punti che gravano sulle spalle della squadra biancoceleste, alla disperata rincorsa di un posto al sole tra le grandi di Europa.

L’Avv. Mignogna, noto promotore della campagna “LAZIO 1914/15, CAMPIONE D’ITALIA EX AEQUO!” su Change.org, ha pubblicato un editoriale su “Il Tempo“. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’animo dei tifosi laziali, invitandoli ad alzare la voce contro gli ultimi torti arbitrali subiti.

“I “Fattacci” di Lazio-Torino, – scrive l’avvocato- il sorriso compiaciuto del sig. Giacomelli mentre espelleva Ciro Immobile e ci negava un rigore solare che solo l’equipe arbitrale “riservataci” lunedì sera poteva non vedere, hanno fortemente segnato l’animo e la mente di tutti i tifosi laziali. 

In linea generale la class action è uno strumento per far valere la tutela di uno o più specifici diritti del consumatore, che può essere intrapresa solo successivamente al verificarsi del danno e viene quindi utilizzata per ottenerne il risarcimento. Essa può essere promossa dal singolo consumatore, dalle associazioni dei consumatori o dai comitati all’uopo costituitisi.

Si valuta la costituzione di un’associazione rappresentativa, legittimata alla promozione di eventuali class action a carattere giudiziario atte e tutelare i tifosi, gli abbonati ed i piccoli azionisti laziali, anche a mente del R.D. n. 907/1921che eresse la S.S.Lazio a Ente Morale”.

Infine, L’Avv. Mignogna ha spiegato i prossimi passi ai microfoni di RadioSei: “Ricordo decine di arbitraggi sfavorevoli ma in passato non esisteva il VAR, oggi invece c’è un protocollo prestabilito e chiunque acquista un pacchetto lo acquista con le regole del caso, facendo affidamento su una certa disciplina che se viene violata apre lo spiraglio per poter pretendere i propri diritti a livello giuridico. Oggi il calcio è un prodotto prevalentemente commerciale. Abbiamo anche aperto un indirizzo e-mail per accogliere le richieste di adesione: su aquila1915@libero.it ci hanno già scritto diverse decine di persone, a chi ha aderito avvertiamo che risponderemo  ma aspettiamo che il numero salga, ancora non siamo abbastanza per poter intraprendere questa class action”.

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