Calcio: da più di un mese gli ultras del Vicenza supportano la famiglia del tifoso della Samb appena uscito dal coma

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E’ dal 5 novembre che gli ultras veneti ospitano la moglie ed ai figli di Luca Fanesi, per fortuna in costante miglioramento.

Come molti sapranno Luca Fanesi, 44enne acceso ultras della Sambenedettese, è da poco uscito dal coma in cui era entrato il 5 novembre scorso al termine di Vicenza-Samb, valevole per il campionato di calcio di serie C.

Non è chiara la ricostruzione di come possa essersi fatto male: la Digos sostiene che Fanesi abbia sbattuto la testa contro un cancello e poi sia caduto a terra mentre alcuni tifosi giurano che il tifoso è stato duramente manganellato a terra dalla Polizia, intervenuta per interrompere una rissa in corso tra i supporters delle due squadre.

Qualunque sia la dinamica dei fatti, su cui si sta cercando di fare luce, resta un meraviglioso esempio di umanità in cui i tanto bistrattati ultras la fanno da protagonisti. I supporters del Vicenza, infatti, da più di un mese stanno provvedendo materialmente alla permanenza della moglie e dei figli di Fanesi, accorsi dalle Marche per assisterlo in ospedale, prendendogli in affitto una casa nella città veneta.

“Mio marito si stava spostando sulla sedia a rotelle lungo il corridoio dell’ospedale”, ha raccontato Teresa Brecciaroli, 39 anni. “Ad un tratto ha incrociato gli ultras rivali, quelli che erano i suoi nemici, passati per salutarlo. Lui ha sorriso, li ha ringraziati: “Ma davvero state facendo tutto questo per me? Davvero state ospitando tutta la mia famiglia? E pensare che io non ricordo niente di quel giorno…”

Fanesi è in deciso miglioramento, “parla, ride, scherza e i suoi ricordi cominciano a riaffiorare” dice la moglie. Ha corso un bel rischio Luca, dal momento che “lo hanno operato d’urgenza, non si sapeva se sarebbe sopravvissuto”.

“I miei angeli”, così li definisce la donna, hanno “provvedendo a tutte le spese, preoccupandosi di non farmi mancare nulla, pensando pure al cambio delle lenzuola”. Alla faccia di chi dipinge gli ultras come cavernicoli insensibili.

 

 

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