Domani il primo sciopero di piloti Ryanair

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La prima agitazione di questa categoria di lavoratori della compagnia aerea low cost irlandese avverrà in Germania, dove è previsto uno stop di quattro ore.

Ryanair e parte dei suoi piloti sono arrivati a ferri corti. Il periodo in cui organizzare il primo sciopero non è casuale: quelli vicino al Natale sono giorni caldi, ed il sindacato Vereinigung Cockpit (d’ora in poi abbreviato in VC, ndr) ha indetto un’agitazione dei piloti Ryanair in Germania per domani 22 dicembre.

Il perchè dello sciopero è da ricercare “nell’assenza di risultati nell’ambito dei negoziati con l’azienda”, tenuta anche conto la volontà dei vertici Ryanair di cancellare l’ultimo incontro previsto e di estromettere dai negoziati due membri della delegazione del sindacato tedesco (un pilota e un impiegato senza più un contratto ed in causa con la compagnia).

“Questo ci dimostra che nulla è cambiato nel modo di agire del management del vettore nella gestione dei diritti dei lavoratori”, afferma VC dimostrando di fare sul serio ed invitando “tutti i piloti di Ryanair con contratto a tempo indeterminato a scioperare venerdì dalle 5.01 del mattino fino alle 8.59. L’agitazione colpirà tutti i collegamenti previsti negli aeroporti tedeschi in questo lasso di tempo”.

Lo sciopero causerà la cancellazione di 16 voli, nulla se rapportato al volume di tratte che ogni giorno Ryanair copre, ma decisamente significativo se consideriamo l’apertura di pochi giorni fa finalizzata ad iniziare, da parte della compagnia aerea low cost, un percorso di riconoscimento dei sindacati all’interno del vettore guidato da Michael O’Leary, numero uno in Europa per passeggeri trasportati nel 2016 (circa 117 milioni di persone).

Ovvio motivare l’improvviso ammorbidimento di Ryanair come la diretta conseguenza della minaccia di scioperi a ridosso di Natale in diversi Paesi, un tono più soft utilizzato per scongiurare il caos durante le festività. Ryanair non rinuncia d’altro canto a palesare la sua amarezza: “questo stop di quattro ore in Germania è ingiustificato e non necessario dal momento che Ryanair ha scritto anche giovedì mattina al sindacato VC offrendosi di incontrarli di nuovo il 5 gennaio”.

La compagnia aerea aggiunge che “la delegazione di VC era composta anche da un pilota che non vola con noi da 15 mesi ed è in causa”, invitando i suoi piloti con base in Germania “a lavorare come sempre per evitare disagi a migliaia di passeggeri. Intanto ci scusiamo con i viaggiatori preoccupati o che saranno coinvolti dallo sciopero”, continua Robin Kiely, capo della comunicazione Ryanair, terminando con l’augurarsi che “i nostri piloti in Germania mettano al primo posto i passeggeri che si stanno muovendo per Natale”.

La stessa priorità ai viaggiatori viene accordata anche dal management Ryanair?

 

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