Calcio: il giocatore più ricco al mondo? Gioca nel Leicester

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Messi e Cristiano Ronaldo gli fanno un baffo a Faiq Bolkiah, attualmente in Inghilterra. Ma per quale ragione è così ricco?

Ricco nonostante sia solo un giovane talento del settore giovanile del Leicester. Si chiama Faiq Bolkiah, ha 19 anni, e deve la sua fortuna non ai meriti dimostrati sul campo da gioco, ma allo stretto grado di parentela che può vantare con il Sultano del Brunei, il fratello di suo padre.

Se lo zio Hassanal Bolkiah possiede un patrimonio che sfiora i 17 miliardi di euro, Jefri (il padre della giovane promessa delle Foxes) di certo non vive in ristrettezze economiche. Tanto meno conduce una vita di sacrifici e rinunce, se è vero che spende ogni mese quasi 40 mln di dollari solo in orologi, penne d’oro bianco e automobili. Una vera e propria passione per le fuoriserie, che lo ha portato a collezionarne fino a 2.300 tra Bentleys, Ferraris e Rolls-Royces.

Qualche anno fa, in occasione del suo 50esimo compleanno, Jefri Bolkiah (che è a capo dell’agenzia d’investimento del Brunei) non aveva esitato a staccare un assegno da 14 mln per regalarsi un concerto privato di Michael Jackson. Uno show riservato alla sua ristretta cerchia di amici e familiari, tra i quali il figlio Faiq, aspirante calciatore.

Dopo aver mosso i primi passi con l’AFC Newbury, Bolkiah Jr ha giocato nelle squadre giovanili del Southampton prima, dell’Arsenal dopo. Il Chelsea è stato il primo club ad offrirgli un contratto da professionista, ma dopo una sola stagione ha deciso di trasferirsi al Leicester.

Nato a Los Angeles, alla nazionale statunitense ha preferito quella del Brunei con la quale ha già esordito, disputando nove gare e segnando un gol. Un senso patriottico inculcatogli dai genitori, come ha avuto modo di dichiarare il ragazzo nel corso di una rara intervista. “Gioco a pallone da quando sono piccolo, ho sempre avuto un pallone tra i miei piedi – le parole di Bolkiah –. I miei genitori mi hanno sempre sostenuto, ma mi hanno preparato con fermezza, sia fisicamente che psicologicamente. E oggi sono i miei modelli di riferimento”.

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