Legal Fling: l’app che contrattualizza i rapporti sessuali

Legal Fling

E la privacy? Assicurata dalla Blockchain, la stessa tecnologia alla base dei Bitcoin e delle altre criptovalute

Le ultime vicende sugli scandali sessuali di Hollywood hanno scosso il mondo intero (vedi qui). Molti i produttori coinvolti. Ancor di più le povere attrici (o aspiranti tali) finite al centro del ciclone. Ma tra star impazzite e soubrette molestate, c’è chi cavalca il fiume della tempesta per accaparrarsi i “15 minuti di celebrità” enunciati da Andy Wharol.

E allora, per mettere nero su bianco le proprie volontà, gli olandesi hanno inventato Legal Fling. Una “storiella lecita” il cui incipit ben si discosta dal tradizionale “si lo voglio”. Una sorta di sesso legalizzato tramite un contratto digitale.

Basta un semplice click per dare il via alle danze: una “X” per negare il consenso, un cuore per approvare il flirt. Non solo. C’è anche la possibilità di indicare la durata del contratto: settimane, mesi o addirittura anni. E ovviamente si possono impostare i limiti di geolocalizzazione e le preferenze sessuali.

Legal Fling, che al momento si trova ancora nella sua fase embrionale, si basa sulla tecnologia “Blockchain“, la stessa utilizzata dai Bitcoin e dalle altre criptovalute. Ciò significa che tutte le transazioni danno luogo ad un accordo legale vero e proprio: gli addetti ai lavori lo chiamano “Live Contract“. Tale contratto, una volta depositato tramite la sopracitata BlockChain, viene registrato nei server di Legal Fling, così da evitare qualsiasi contraccolpo legale in caso di violazione dell’accordo.

E la privacy? “Non c’è da preoccuparsi. – giurano gli sviluppatori – Ogni conversazione viene crittografata tramite la tecnologia end to end”.

Ma il vero problema è un altro: “Il fine giustifica il mezzo?”. Nel senso: “Legal Fling potrebbe risultare davvero utile per scongiurare molestie sessuali e accuse infamanti?”. Tanti i pareri discordi, e ancora di più le perplessità. Bisognerà aspettare qualche mese per avere una risposta. Ma una cosa è senz’altro certa: se Legal Fling fosse esistito prima dello scandalo che ha travolto Hollywood, a quest’ora Kevin Spacey starebbe ancora girando l’ultima serie di House of Cards.

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