Adesivi antisemiti, la sentenza del Tribunale: ammenda di 50mila euro alla Lazio

Per il club di Lotito la procura aveva chiesto due turni a porte chiuse. L’Avv. Gentile: “Sentenza innovativa”

Questa mattina, il Tribunale Federale ha stabilito che la Lazio dovrà pagare 50mila euro di multa per la vicenda degli adesivi antisemiti del 22 ottobre scorso (vedi qui).

Oltre alla sanzione pecuniaria, il procuratore della FIGC Giuseppe Pecoraro, aveva chiesto due turni a porte chiuse per il club di Claudio Lotito. Ma il giudice Carlo Mastrocola ha deciso di accogliere solo in parte la richiesta della Procura, sanzionando la società capitolina soltanto con un’ammenda.

Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Cesare Mastrocola, – si legge nel comunicato pubblicato sul sito della FIGC – in parziale accoglimento del deferimento del Procuratore Federale, ha sanzionato la Lazio con un’ammenda di 50mila euro in merito a quanto accaduto lo scorso 22 ottobre in occasione del match casalingo con il Cagliari valevole per il campionato di Serie A, quando alcuni tifosi avevano introdotto e affisso all’interno della Curva Sud dello Stadio Olimpico diversi adesivi riportanti l’effige di Anna Frank con indosso la maglia della Roma.

Soddisfatto l’Avv. Gentile, che intervistato dai microfoni de “Lalaziosiamonoi” si è dichiarato soddisfatto del verdetto: “La Lazio ha preso un’ammenda poiché la decisione dice che – invece di dare sanzione piena – c’è una sanzione ridotta per rispetto del principio generale della responsabilità oggettiva, ma comunque si è esclusa ogni condotta negligente o non precisa da parte della Lazio visto che non si è data la squalifica del campo. La Lazio è soddisfatta ed è una decisione che riguarda tutto l’ambiente del calcio, non si tratta di un problema che riguarda solo i biancocelesti. Si tratta di una decisione molto innovativa che ha cambiato l’interpretazione di anni e anni dei principi della responsabilità oggettiva, è una cosa importante dal punto di vista giuridico”.

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