A volte ritornano: ecco Microlino, la nuova versione elettrica dell’Isetta

microlino

E’ meno lunga di una Smart ma ha quattro posti, un’autonomia di 215 chilometri e costa 12.000 euro. Per ricaricarla a una colonnina pubblica serve un’ora di tempo, quattro alla presa domestica

L’Isetta rinasce elettrica sotto le spoglie di Microlino. Una microcar a zero emissioni ispirata ad una delle vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo italiano, perfetta per affrontare le frequenti congestioni urbane. Microlino nasce dalla partnership dei creativi di Designwerk e l’Università di scienze applicate di Zurigo. Ma guai a chiamarlo prodotto estero: è 100% made in Italy. La Tazzari si occuperà dello sviluppo e dell’assemblaggio del veicolo.

Il primo prototipo, fabbricato in Cina fra l’agosto del 2015 e il gennaio del 2016, è stato presentato al Salone di Ginevra due anni fa. In una sola settimana di showroom, la microcar ha accumulato ben 500 prenotazioni, che nel frattempo sono arrivate a 4.600.

Microlino è lunga solo 2,43 metri, larga appena 1,5 e pesa mezza tonnellata. La sua batteria, che alimenta un motore elettrico di 20 CV, ha una capacità di 8 kWh. Con i suoi 120km d’autonomia, è studiata a pennello per i piccoli spostamenti urbani. Per ricaricarla a una colonnina pubblica serve circa un’ora di tempo, che diventano quattro se attaccata alla presa di corrente domestica. La microcar, che può raggiungere una velocità massima di 90 km/h, ha un abitacolo progettato per accogliere una famiglia di 4 persone. Il tutto, per la modica cifra di 12mila euro. Ma per vederla in azione bisognerà attendere ancora qualche mese: le prime consegne sono attese fra la primavera e l’estate. Insomma, non ci resta che aspettare.

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