Lazio, continua il caso Felipe Anderson: il brasiliano in forse per Bucarest

Felipe Anderson

Giancarlo Marocchi ai microfoni di Sky Sport: “Felipe Anderson è un giocatore che non può essere trattato come gli altri. A lui meglio fare una carezza”

Nonostante le ultime smentite di Arturo Diaconale, in casa Lazio continua a tenere banco la questione Felipe Anderson. Oggi la ripresa degli allenamenti dopo la brutta sconfitta contro il Napoli. Il riscaldamento è iniziato con qualche minuto di ritardo perché Simone Inzaghi ha voluto un confronto con la squadra. Una semplice chiacchierata per smuovere l’ambiente e dare uno scossone a tutti i giocatori. Tutti, tranne uno: Felipe Anderson. Anche oggi il brasiliano si è allenato a parte, e con tutta probabilità salterà anche la trasferta di giovedì con lo Steaua Bucarest. Mister e società si aspettano che sia il brasiliano a fare il primo passo. Il numero 10 dovrebbe scrollarsi di dosso tutta quella sufficienza con cui è sceso in campo nelle ultime partite, e cominciare a pensare più al bene della squadra che alla gloria personale. Ma questo, è risaputo, è sempre stato un suo grandissimo difetto.

E’ il momento di invertire la rotta e lasciarsi alle spalle i tre k.o. consecutivi rimediati con Milan, Genoa e Napoli. La corsa è aperta su tutti i fronti: il campionato è ancora lungo, e un “posto al sole” in Champions League – quest’anno saranno due i posti che garantiranno l’accesso alla fase preliminare – non è un obiettivo impossibile. C’è una finale da conquistare all’Olimpico contro il Milan rigenerato da Rino Gattuso. E giovedì i ragazzi di Simone Inzaghi se la vedranno con lo Steaua Bucarest di Nicolae Dică. Un cammino lungo e tortuoso, ma non impossibile.

Infine, sulla questione “Felipe Anderson” è voluto intervenire anche Giancarlo Marocchi“Voglio dare una tirata d’orecchie a Tare, Peruzzi e Simone Inzaghi per come hanno trattato Felipe Anderson, un giocatore che non può essere trattato come gli altri. – afferma il commentatore televisivo ai microfoni di Sky Sport – A lui meglio fare una carezza. Contro il Genoa dovevano uscire prima Murgia o Parolo, Luis Alberto andava spostato più dietro e Felipe Anderson doveva essere messo al centro dell’attenzione. Altrimenti è chiaro che il ragazzo nello spogliatoio ti manda a quel paese, è matematico. Loro lo sanno, hanno giocato tutti e tre”.

 

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