Calcio: Mohamed Salah, bomber e (inaspettatamente) gentiluomo

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Il fuoriclasse egiziano del Liverpool Salah ha rifilato 4 reti al Watford, scusandosi a fine partita con il malcapitato portiere avversario.

Il fatto che Salah abbia già realizzato 36 gol nella sua prima stagione al Liverpool (il record, sbriciolato, apparteneva a Torres, che nel 2007/08 aveva segnato 33 reti) ci fa ricredere su quanto avevamo scritto mesi fa. Altro che capolavoro di Monchi, qui siamo al cospetto di un fuoriclasse che ci siamo fatti sfuggire, anche se è stato lasciato andare via per 45 mln di euro più bonus (già peraltro raggiunto abbondantemente).

Ieri ha calato un poker sensazionale al Watford (l’incontro di Premier League è terminato 5-0 in favore dei reds), dimostrando anche un’inaspettata signorilità al termine della partita.


 

Alla fine del match, come mostrato dalle immagini, Salah si è diretto verso il portiere avversario Karnezis dicendogli chiaramente “I’m sorry”, riferendosi ai 4 goal siglati. Ce lo volevano far passare per un cattivone, non avendo voluto stringere la mano (ai tempi in cui militava con il Basilea) ai giocatori di una squadra israeliana per questioni politiche-religiose. E ci hanno raccontato che amava circondarsi di persone discutibili, tipo il suo procuratore al centro del trasferimento-giallo dalla Fiorentina alla Roma nella torrida estate 2015.

Ed alla fine scopriamo che è top player gentile e corretto, capace di gesti non richiesti. Un giocatore che ci siamo lasciati scappare troppo facilmente e che stiamo faticosamente rimpiazzando sulla fascia destra.

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