Torino: le auto a guida autonoma sbarcano per la prima volta in Italia

Torino

La Appendino candida il capoluogo piemontese a laboratorio per le sperimentazioni di Fca e Gm

Piccole automobili a guida autonoma che si muovono indisturbate per le vie della città. Sembra di essere nella Silicon Valley ma invece è Torino, lo splendido capoluogo piemontese che la sindaca Chiara Appendino vuole promuovere a laboratorio per le sperimentazioni di veicoli senza conducente.

Il progetto porta la firma del primo cittadino. Con l’ultimo via libera della giunta comunale, che lo scorso lunedì ha approvato il protocollo “Torino la città laboratorio per la guida autonoma e connessa in ambito urbano”, nel capoluogo piemontese si spalancano le porte dell’innovazione. Il che vuol dire più investimenti, più infrastrutture, e soprattutto nuovi posti di lavoro. Dunque, la città sotto la Mole si candida a diventare il laboratorio a cielo aperto di FcaGeneral Motors e Italdesign. Insomma: l’avamposto italiano per i test sui veicoli a guida autonoma.

Ad ora, il capoluogo piemontese è l’unica città italiana che ha dato la totale disponibilità a testare le nuove automobili senza conducente. In realtà c’è un precedente: si tratta del piccolo comune di Rovereto. Ma nel piccolo paese in provincia di Trento le vetture a guida autonoma possono circolare solo in periferia o su circuiti chiusi al traffico. A Torino, invece, le automobili del futuro potranno circolare dappertutto.

Un “tempismo perfetto” penseranno i più maliziosi. A pochi giorni dal tragico incidente di lunedì scorso in Arizona (vedi qui), Chiara Appendino da il via libera alle prime sperimentazioni. Ma è doveroso sottolineare come in Italia siano già state prese le dovute precauzioni. I sensori e le connessioni 5T – a detta della giunta – dovrebbero attenuare il rischio di incidenti. Per il resto, non ci resta che aspettare.

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