Calcio: ecco perché il biglietto di Barcellona-Roma costa così caro

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Il presidente del Barcellona Josep Bartomeu ha risposto a “Il Romanista”, che due settimane fa aveva chiesto ragguagli sull’elevato costo dei tagliandi riservati ai tifosi ospiti.

Fugati dopo alcuni giorni i dubbi su una questione secondaria ma non troppo, riguardante il caro-biglietti imposto dal Barcellona ai tifosi romanisti per la gara di domani sera di Champions League.

La società catalana ha risposto a Il Romanista dopo che la redazione del quotidiano aveva inoltrato una missiva al club blaugrana e al presidente Josep Bartomeu, che era stata poi ripresa da molte testate internazionali (tra cui il New York Times e i quotidiani sportivi spagnoli).

Il numero uno del Barça ha risposto nella giornata di oggi con un’altra lettera, il cui contenuto è esposto di seguito:

“Gentili signori, vi mando questa lettera in risposta alla cortese missiva che mi avete inviato la scorsa settimana dal vostro giornale, in relazione al prezzo dei biglietti per la partita di andata dei quarti di finale di Champions League, che vedranno affrontarsi la nostra squadra e la Roma il 4 aprile al Camp Nou. Capisco perfettamente gli argomenti che mi avete esposto per chiederci di abbassare il prezzo dei biglietti per questa partita. Comprendo la vostra preoccupazione e trovo ammirabile il vostro impegno per aiutare la comunità dei tifosi romanisti. Siamo coscienti che molti di loro dovranno fare un grande sforzo per spostarsi a Barcellona ed essere presenti a questa partita. Noi del Futbol Club Barcelona siamo sensibili a questa realtà, però come voi sapete bene, il nostro Club è di proprietà dei suoi soci, precisamente del 145.000 associati che pagano la quota e l’abbonamento.  Inoltre, a differenza di altri club, l’85% della capacità del Camp Nou è riservata ai nostri abbonati, perché le partite di Champions League sono incluse nell’abbonamento stagionale, pertanto mettiamo a disposizione il 15% della capacità totale per la vendita libera. Tutto ciò richiede uno sforzo costante nel reperimento delle risorse economiche, poiché gli introiti che generiamo sono essenziali per continuare a competere al più alto livello dello sport europeo in cinque discipline (calcio, basket, pallamano, hockey e calcio a 5) e per finanziare, tra le altre attività, il nostro obiettivo di responsabilità sociale.  Mi dispiace non aver potuto assecondare la vostra richiesta, però spero che capiate i nostri motivi e che il 4 aprile potremo godere tutti insieme di un magnifico spettacolo al Camp Nou. Vivremo, senza dubbio, una grande partita!”.

Una spiegazione soddisfacente per giustificare gli 89 euro chiesti per assistere ad una partita? In parte…

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