“Si muore tutti democristiani”, il nuovo film de “il terzo segreto di satira”

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Lungi dall’essere un’offesa, quella di essere democristiani rappresenta nell’immaginario collettivo una visione del mondo molto particolare.

“Essere democristiani”, e cioè apprendere e mettere in pratica la difficile e complessa arte del compromesso, diventa ora il titolo di una commedia. Il film, ambientato a Milano e diretto dal collettivo Il Terzo segreto di Satira, è con Marco Ripoldi, Massimiliano Loizzi, Walter Leonardi, Renato Avallone e Valentina Lodovini, ed esordirà in sala dal 10 maggio con 01 Distribution.

La pellicola narra una storia semplice, quella che anche i più buoni ed etici propositi cadono di fronte alle tentazioni del denaro e del successo. È quello che accade appunto a tre vecchi amici (interpretati da Leonardi, Loizzi e Ripoldi), legati dagli stessi ideali e sogni, che gestiscono con poca fortuna una piccola casa di produzione sperando di tornare a realizzare, prima o poi, documentari a tema sociale.

Ad un certo punto un progetto di questo tipo sembra diventare concreto, anche con la possibilità di un bel guadagno, ma c’è un problema non da poco: bisogna scendere ad un compromesso che potrebbe vanificare ciò in cui hanno sempre creduto. Allora la domanda che si pone ai tre amici, ammantati da sempre da ideali di sinistra, è: “Meglio fare cose pulite con soldi sporchi, o cose sporche con soldi puliti?”

“Desideravamo raccontare il percorso lavorativo e umano di tre amici e colleghi: il loro passato etico, politicizzato e anti-sistema e il loro presente precario e frustrante, ma coerente. E anche il compromesso che porta sì serenità economica, ma che spegne le loro passioni di gioventù. Tutto questo – dicono a Roma i registi formatisi sul web – con un tono da commedia e l’umorismo che caratterizza il nostro lavoro”.

“Tutto parte da uno spunto personale. In quanto, proprio come i protagonisti del film, abbiamo una piccola casa di produzione che si occupa di satira politica e sociale. Nel tempo abbiamo ricevuto alcune proposte vantaggiose dal punto di vista economico, ma non in linea con il nostro progetto. Lavori che hanno sempre portato a litigi interni”. La storia, conclude il collettivo Il terzo segreto di satira, “vuole essere però una metafora della sinistra italiana e della sua mutazione renziana. Sinistra incarnata dai tre protagonisti del film nelle loro molteplici sfaccettature”.

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