Uber e i taxi volanti: ecco come ci muoveremo nel 2023

Uber

Il nuovo progetto della compagnia americana punta a velocizzare i tempi di trasporto e a eliminare definitivamente il problema del traffico. I primi test partiranno nel 2020

Sembra l’ultimo episodio della saga di Blade Runner, invece è l’ultimo progetto targato Uber. La celebre compagnia americana, nel corso del secondo Elevate Summit tenutosi qualche giorno fa a Los Angeles, ha annunciato di voler rivoluzionare definitivamente la mobilità urbana. Meno smog e meno traffico, e anche le ore spese ad aspettare l’autobus saranno solo un ricordo del passato.

Le prime sperimentazioni si terranno tra meno di due anni negli Stati Uniti. Dallas sarà la prima città al mondo ad ospitare i taxi volanti di UberAir, ma per una diffusione capillare del servizio bisognerà attendere il 2023. Nel corso del Summit la compagnia di San Francisco ha anche lanciato un bando per avviare la sperimentazione al di fuori degli Stati Uniti. Tutte le regole e le modalità per candidarsi sono disponili sul sito ufficiale di Uber.

E l’Italia? Anche il Bel Paese è pronto per essere sorvolato dai taxi volanti dell’azienda americana. “Le vostre città come Roma, diramata in ogni dove, – spiega Eric Allison, da poche settimane dirigente del progetto UberAirma anche Milano, si sono sviluppate durante un lungo periodo storico. Dunque a differenza delle giovani metropoli americane hanno una struttura meno ragionata, meno funzionale anche a livello di rete stradale. Un servizio di trasporto aereo urbano potrebbe essere anche più utile da voi, e in generale in nuclei storici come sono quelli europei”.

Insomma: non ci resta che attendere. Ovviamente in mezzo al traffico.

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