Vaccini: l’Iss si dichiara ottimista per il 2018

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L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) è sicuro che le coperture continueranno ad aumentare nell’anno in corso.

“Un incoraggiante aumento di copertura vaccinale” è stato riscontrato dopo l’introduzione del decreto legge e “l’effetto è probabilmente sottostimato in quanto la sua implementazione è iniziata solo nella seconda parte del 2017”. Le coperture, nonostante ci sia chi cerca di rendere difficile l’applicazione delle procedure, continueranno ad aumentare per il recupero dei non vaccinati, il cammino nel 2018 potrebbe esser “più facile” rispetto a quanto già fatto. Tuttavia, “una valutazione approfondita degli effetti della legge dovrebbe essere effettuata dopo tre anni”.

Queste sono le conclusioni tratte dagli esperti dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità) in un articolo pubblicato sulla rivista Eurosurveillance, in merito ai risultati del decreto Vaccini. L’articolo scientifico, che vede tra i suoi firmatari Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Iss, vuol estendere a livello europeo la discussione sulla metodologia, i vantaggi e le criticità di una misura che ha suscitato interesse ben oltre i confini italiani.

Nell’articolo si ricorda che, grazie al decreto legge voluto dal precedente ministro della Salute, il trend delle coperture vaccinali tra il 2016 e il 2017 ha visto una crescita dello 0,9% per la vaccinazione contro il tetano a 24 mesi e del 4,4% per il morbillo. Tuttavia, sottolineano gli esperti, nel 2017 la copertura per poliomielite e per il Morbillo a 24 mesi variava molto a seconda delle regioni ed era compresa, rispettivamente, tra l’85,9% e il 97,7% e tra il 71,8% e il 95,3%.

Rimane la caparbia resistenza, riportano gli autori, di “un piccolo gruppo di genitori che minacciano una causa legale o stanno cercando di ritardare la vaccinazione, rendendo il normale processo di chiamata attiva più lungo e difficile, con un certo numero di persone che non si presentano all’appuntamento o pongono un elenco esagerato di domande”. Sarà essenziale, concludono, “continuare le campagne di informazione affinché la popolazione comprenda il valore reale della vaccinazione per la tutela del singolo e della collettività”.

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