Google: un algoritmo ci rivelerà la data della nostra morte

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Stando ai dati pubblicati sulla rivista Nature, l’intelligenza artificiale avrebbe un’attendibilità del 95 per cento.

Non è solo un semplice algoritmo, ma un vero e proprio “cervello artificiale” in grado di prevedere, con certezza quasi assoluta, la data di morte del paziente. Non solo. Inserendo alcuni dati nel programma sviluppato da Google, il “cervello medico” è anche in grado di indovinare i tempi di convalescenza di un determinato paziente: prevedere quanto ancora rimarrà in ospedale e se la malattia potrà avere eventuali ricadute in futuro.

Sia ben chiaro: l’algoritmo di Google non vuole rubare il lavoro ai dottori ne tantomeno sminuire la figura del medico specialista. Il suo unico compito è quello di garantire un supporto valido negli ospedali. Con l’ausilio del “cervello medico” sviluppato da Google, i tempi per le diagnosi verranno ridotti ai minimi storici. “Oggi, infatti, – spiega Nigam Shah, uno dei ricercatori del team – circa l’80 per cento delle visite nei reparti si concentra sulla compilazione di cartelle, più che all’accertamento reale delle condizioni fisiche del ricoverato”. Non solo. Tutta la parte burocratica del lavoro diventerà un ricordo del passato, e le spese per ottenere screen e analisi potrebbero essere addirittura dimezzate. “Quando entra in ospedale, il malato vuole sapere cosa gli accadrà, ha mille domande — afferma il medico Alvin Rajkomar —. Il lavoro dell’Intelligenza artificiale è proprio questo, dare delle previsioni per il futuro”.

Il “cervello medico” messo appunto da Google prende in considerazione età, genere, sesso e condizioni cliniche del paziente. Una volta raccolti tutti questi dati, l’algoritmo riuscirebbe a calcolare, con un’accuratezza del 95%, le probabilità della futura morte del malato nelle prossime 24 ore. Al momento, nonostante i risultati entusiasmanti raccolti negli ultimi test, le autorità americane non hanno ancora convalidato lo studio.

Finalmente, dopo anni e anni di ricerche, il team di Google ha intenzione di iniziare la produzione commerciale dell’algoritmo. Anche se, per vederlo all’opera, bisognerà aspettare ancora un po di tempo. Gli sviluppatori parlano di un anno o due. Ma solo Google ce lo saprà dire con certezza–

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