Per i social media in borsa è un periodo decisamente problematico

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Dopo Facebook anche Twitter conosce l’onta di perdite in borsa e fuga degli utenti. Ma è opinione comune che il declino sia appena iniziato.

Twitter affonda a Wall Street con il calo degli utenti e sulla scia delle previsioni che la flessione continuerà. I titoli arrivano a perdere il 17,05%. Un tonfo che segue quello di giovedì di Facebook, che ha bruciato 120 miliardi di dollari di capitalizzazione, ovvero una cifra pari all’intero valore di mercato di alcuni colossi americani, tra i quali Goldman Sachs.

La società guidata da Jack Dorsey ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 100,1 milioni di dollari su ricavi in crescita del 24% a 711 milioni di dollari, sopra le attese degli analisti. Ma il numero degli utenti attivi mensili cala a 355 milioni, un milione in meno rispetto ai tre mesi precedenti ma in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La piattaforma spiega il calo degli utenti con gli sforzi di ripulire il microblog, le più stringenti regole europee sulla privacy e le modifiche introdotte nell’uso del social media.

Le uniche due società tecnologiche ad uscire indenni dalle trimestrali sono Google, che ha registrato risultati sopra le attese e Amazon, che ha avuto un boom di utili nonostante gli attacchi di Trump.

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