Vaccini, mamma si vanta di aver falsificato un certificato: denunciata

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La donna, residente ad Esine in Val Camonica, dichiarava di esser riuscita ad aggirare i controlli dell’asilo frequentato dalla figlia.

“Ti è rimasto un foglio mandato dall’Asl con le vaccinazioni che devi fare? Ecco, io ho fatto così: l’ho preso, scannerizzato, cambiato data e portato alla materna, fine. Mi sono fatta furba così”. Questo il post lasciato dalla donna, così che anche le altre mamme potessero seguire il suo fulgido esempio.

La conversazione, purtroppo per lei, non è passata inosservata: immediatamente l’asilo ha comunicato di aver preso in mano la situazione dando avvio alle verifiche del caso, per il bene dei bambini e delle loro famiglie. Dopo un periodo di calma apparente, la scuola paritaria Maria Bambina di Esine ha infine deciso di sporgere denuncia nei confronti della donna.

“Se quanto riportato dalle notizie fosse vero – dichiara Viviana Beccalossi, consigliere lombarda del Gruppo Misto, annunciando una interrogazione urgente – sarebbe la dimostrazione di quanto sia importante fare chiarezza sulla questione vaccini e che affidarsi all’autocertificazione da parte dei genitori, peraltro senza controlli, sia davvero una follia, oltre che un vero pericolo per i bambini, specie per quelli con problemi immunitari”.

“In attesa che il governo nazionale – conclude la Beccalossi – si decida a rendere obbligatori, senza se e senza ma, i vaccini che molte vite hanno salvato in Italia e nel mondo, grazie al lavoro degli scienziati, è necessario il massimo rigore su un tema in cui la politica non può permettersi di giocare per interessi elettorali, strizzando l’occhio a chi si documenta su internet e mette in discussione decenni di ricerca scientifica. Altro che obbligo flessibile”.

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