In una scuola un’intelligente soluzione al problema delle vaccinazioni

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A Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, un dirigente scolastico ha organizzato la composizione delle classi in base alle vaccinazioni effettuate dagli alunni.

Mentre nel mondo politico si dibatte e ci si divide sul tema delle vaccinazioni obbligatorie, in una scuola elementare del trevigiano un preside ed i suoi collaboratori agiscono per porre rimedio al caos di queste settimane. Tre bambini non vaccinati di una prima classe elementare sono stati trasferiti di sezione per far posto ad un loro coetaneo immunodepresso e quindi a rischio.

La decisione, immancabilmente, ha destato polemiche da parte degli (incoscienti) genitori dei tre alunni non in regola con le vaccinazioni. Una mamma no vax, in particolare, ha protestato perché il proprio figlio era amico di alcuni dei ragazzini con cui avrebbe dovuto andare a scuola. Una polemica pretestuosa, contro una decisione che difende sia il diritto alla salute sia la libertà di scelta di chi è fermamente contrario alle vaccinazioni.

I vertici dell’istituto, per fortuna, non hanno avuto alcun tentennamento: avvisata per tempo dai genitori del bimbo immunodepresso e con margini di manovra nel rimodulare le classi, hanno provveduto allo spostamento. Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale veneto alla Sanità Luca Coletto che ha rilevato come “la fluttuazione di alunni è una nostra intuizione che risale a due anni fa”. Di fatto nella scuola ci saranno comunque bambini non vaccinati ma la richiesta fatta dai genitori dello scolaro con problemi, era quella che non ce ne fossero nella stessa classe, dove è più facile il contatto fisico, e non nell’insieme della struttura.

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