Cessione del quinto dello stipendio: conviene?

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La cessione del quinto dello stipendio è indubbiamente uno dei prestiti più richiesti dai cittadini.

Più di 5 miliardi di Euro sono stati infatti erogati nel corso del 2017 a lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato e a pensionati, cifra che non si può che considerare davvero ragguardevole. In effetti la cessione è un prestito facile e veloce da ottenere, se si posseggono i requisiti richiesti, ragion per cui sono molti i cittadini che vi ricorrono.

Vediamo, dunque, di capire meglio di che tipo di prodotto finanziario si tratta, per poi valutare quali sono i pro e i contro per chi lo richiede.

Come il nome suggerisce, la rata di restituzione viene trattenuta direttamente dallo stipendio, o dalla pensione, e non può essere superiore al 20% del totale; in linea di massima, inoltre, il finanziamento non può durare più di 10 anni. Ciò comporta che l’entità complessiva del prestito dipende dalla consistenza massima della rata che si può ottenere moltiplicata per la durata del prestito.

La caratteristica peculiare, però, è che la cessione del quinto dello stipendio è fondamentalmente un contratto che si instaura fra tre persone: il cliente, l’istituto di credito e il datore di lavoro, il quale si impegna a trattenere il dovuto e a versarlo direttamente al finanziatore del prestito.

Questo è il motivo per cui questo tipo di prodotto finanziario può essere richiesto solo da chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato o dai pensionati, i quali possono contare su un reddito certo per tutto il tempo necessario; va detto che esistono istituti eroganti che lo concedono anche ai lavoratori con contratto a tempo determinato, nei limiti della durata di quest’ultimo. Per concludere, la cessione del quinto è a tasso fisso e prevede la sottoscrizione obbligatoria di un’assicurazione.

Sono, però, proprio i tassi di interesse a suscitare più perplessità: si parla di un quasi 12% annuo per i prestiti fino a 15.000 Euro e di circa 9,50% per i prestiti oltre 15.000 Euro; non si può negare che siano un po’ alti, visto e considerato il contesto economico attuale in cui i tassi di interesse sono ai minimi storici.

La stessa Bankitalia ha richiamato all’ordine, nella primavera scorsa, gli operatori, emanando una circolare in cui si richiamavano questi ultimi a essere più trasparenti e corretti nei confronti dei clienti finali; da aggiungere anche che i contenziosi del 2017 sono saliti del 40% rispetto a quelli dell’anno precedente, a testimonianza di quanto detto.

Tuttavia sono notevoli anche i vantaggi che questo tipo di prestito offre. Della velocità e della facilità di erogazione abbiamo già accennato – sono sufficienti pochi giorni per vedersi accreditato l’importo richiesto -, ma dobbiamo aggiungerne uno che si rivela fondamentale: la cessione del quinto viene, infatti, concessa anche a protestati o ai cattivi pagatori, caratteristica quest’ultima davvero unica, se si considera che spesso la segnalazione al CRIF rappresenta il maggior ostacolo per chi vuole accedere a un finanziamento.

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