Padova, nel caos delle vaccinazioni alla fine ci rimettono i bambini

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Nella città veneta sono 70, i bambini esclusi da asili nido e scuole materne per effetto delle scelte dei genitori.

Si dice spesso che le scelte (e probabilmente gli errori) dei genitori non devono ricadere in nessun modo sui figli. Ma quello che è successo giorni fa a Padova è in palese contraddizione con questo concetto, in quanto una settantina di bambini non vaccinati non si sono presentati al primo suono della campanella negli asili nido e nelle scuole materne della città di Sant’Antonio.

Solo nelle strutture comunali, le assenze legate alle inadempienze sui vaccini sono state una ventina: “Questi bambini non possono entrare a scuola – ha dichiarato Cristina Piva, assessore comunale alle Politiche scolastiche -. I posti verranno mantenuti fino a ottobre, come se il bambino fosse in malattia. Poi, se le famiglie non avranno fatto quanto richiesto, assegneremo il posto al bambino successivo in graduatoria. Le famiglie erano state avvisate quest’estate e nessuno ha protestato, anzi, qualcuno è venuto a scuola con nonni e baby sitter perché sapeva già che sarebbe tornato indietro”.

In attesa di novità legislative, dunque, il Comune di Padova segue le disposizioni della legge Lorenzin. Nel frattempo, le uniche ad essere penalizzate sono alcune decine di bambini.

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