L’Iss ha pubblicato i numeri della ludopatia in Italia

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E’ un fenomeno in continua crescita la ludopatia, e per illustrarlo meglio l’Istituto Superiore di Sanità snocciola cifre preoccupanti.

Dati allarmanti, spiegabili solo con il tentativo di cercare un improbabile rifugio economico a causa della crisi, dipingono ciò che è diventata oggi la ludopatia, una piaga che affligge milioni di italiani e di riflesso le loro famiglie. L’Iss (Istituto superiore di sanità) ha diffuso i risultati della prima indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo realizzata nell’ambito dell’accordo con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che è stata presentata oggi a Roma.

I numeri parlano chiaro: un adulto su tre ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno e circa tre milioni e mezzo sono le persone a rischio basso o moderato, mentre un milione e mezzo di individui, e questo è preoccupante, presenta criticità problematiche.

Gli esperti dell’Iss si sono basati su un campione di 12mila adulti, grazie al quale “questa indagine – dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto – ci offre la possibilità di fotografare un fenomeno, prevalente al Sud e nelle Isole, il cui monitoraggio può essere una guida per valutare l’efficacia delle azioni di prevenzione e gli interventi di assistenza”.

Il dato allarmante è che lo studio ha messo in luce il ricorso al gioco abituale di 700mila minorenni, di cui il 3% risultano problematici. Non meno rilevante, infine, è che anche un terzo degli over 65 frequenta il  gioco d’azzardo, e tra questi il 2% è problematico.

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