Calcio: contro la Spal una Roma brutta e senz’anima

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Opaca prestazione della Roma che dopo una striscia di vittorie ripiomba in un buio fatto di imprecisioni ed assenza di cattiveria agonistica.

Irritante, ai limiti dell’inguardabile, ma non inspiegabile. Perché quello che abbiamo avuto il dispiacere di vedere oggi pomeriggio è il risultato combinato di scelte discutibili. Se vendi Nainngolan e Strootman e spedisci in tribuna De Rossi e Kolarov automaticamente privi la Roma della sua anima battagliera, quella che con esperienza e tenacia ha tolto negli ultimi anni molte castagne dal fuoco.

Nervi a fior di pelle all’Olimpico, con Dzeko che ha litigato con il Team Manager De Santis ed il battibecco prolungato tra Cristante ed Olsen, a coronamento di una pessima prestazione che ha visto soccombere i giallorossi per 2-0 al cospetto di una Spal cinica ed efficace, che ha saputo sfruttare le disattenzioni della compagine capitolina.

Roma sterile padrona del campo e ferraresi che difendevano in buon ordine per poi ripartire, questo è stato il leitmotiv dell’incontro vinto dagli ospiti grazie ad un rigore regalato ingenuamente da Luca Pellegrini e realizzato da Petagna ed un colpo di testa di Bonifazi su calcio d’angolo.

Resta un manipolo di giovani di belle speranze ma sostanzialmente acerbo (Luca Pellegrini, Kluivert, Under, Coric), una difesa che quando è orfana di Manolas è troppo perforabile, un Dzeko spento ed impreciso (che ha ricordato quello dei primi tempi alla Roma) ed un Lorenzo Pellegrini (traversa per lui) ultimo a deporre le armi. Il tutto a pochi giorni dalla sfida di Champions contro il Cska Mosca di martedì sera, per la quale non c’è da essere particolarmente ottimisti.

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