Salute: assegnato il poco ambito premio per la cattiva scienza

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Andrew Wakefield, l’ex medico che collegò vaccino Mpr ed autismo, si è aggiudicato il premio messo in palio della rivista The Skeptic.

E’ una sorta di burla, il premio per la cattiva scienza Rusty Razor assegnato ogni anno dalla testata The Skeptic, impegnata nel contrasto fatto con un approccio scientifico alla pseudoscienza. E non è un caso che ad aggiudicarselo sia stato nel 2018 Andrew Wakefield, colui il quale (ancora medico) venti anni fa pubblicò sulla rivista The Lancet uno studio che teorizzava un legame tra il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia e lo sviluppo di autismo e malattie intestinali.

La ricerca (da cui in seguito The Lancet  prese le distanze, spiegando che se avesse saputo tutto non l’avrebbe mai pubblicata) diede successivamente la spinta al movimento anti-vax diventando a pieno titolo, a detta degli esperti, “la truffa medica più dannosa degli ultimi 100 anni”.

Nel frattempo Wakefield è stato radiato nel 2010 dal General Medical Council del Regno Unito, ed è stato bollato con un “riconoscimento” affibbiato a chi propaganda sciocchezze dalle sembianze scientifiche, ma che in realtà non lo sono.

“L’attività anti-vaccinazione ha contribuito ad un enorme aumento dei casi di morbillo in tutta Europa. L’eredità di Wakefield è longeva” ha scritto la rivista su Twitter in seguito all’annuncio dell’assegnazione Rusty Razor.

Ma come è stato possibile dar credito ad una sciocchezza del genere? Iniziamo con il dire che il documento di Wakefield è stato considerato fraudolento, parziale e impreciso. Il suo studio è stato effettuato solamente su 12 bambini, e Wakefield è risultato aver mentito su quanti di loro mostrassero sintomi autistici dopo essere stati vaccinati, manipolando i dati.

Nel 2004, inoltre, un’inchiesta durata quattro mesi del giornalista della versione domenicale del Times, Brian Deer, ha rilevato che “quando ha avvertito i genitori di evitare il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, e ha pubblicato ricerche che rivendicano un legame con l’autismo, Wakefield non ha rivelato di essere stato finanziato attraverso avvocati che cercavano prove da utilizzare contro i produttori di vaccini”. 

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