Cinema: sono iniziate le riprese di “Via dall’Aspromonte”, il nuovo film di Calopresti

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Il regista Mimmo Calopresti racconta la sua Calabria in una pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Pietro Criaco.

Via dall’Aspromonte è un western sui generis, come lo fu d’altronde il capostipite italiano In nome della legge (Germi, 1949) che parlava di mafia, incentrato sul crepuscolo di un mondo e la tensione nel cambiare il corso degli eventi, grazie soprattutto alla sete di riscatto di un popolo.

Ad Africo, un paesino in provincia di Reggio Calabria arroccato sull’Aspromonte, alla fine degli anni ’50 una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo dal momento che non esiste una strada di collegamento. Gli uomini, esasperati da tutto ciò, vanno a protestare dal sindaco ed ottengono la promessa di un medico ma nel frattempo, capeggiati da Peppe (Francesco Colella), decidono di unirsi e costruire loro stessi una strada. E’ così che gli abitanti abbandonano le loro occupazioni per realizzare l’opera.

Giulia, la nuova maestra elementare (Valeria Bruni Tedeschi), viene dal Nord e vuole insegnare l’italiano. “Se Africo entrerà nel mondo grazie alla strada, i ragazzi dovranno conoscerlo prima, imparando a leggere e a scrivere”, dice. Ma per il brigante Don Totò, quello che detta la vera legge, Africo non può diventare davvero un paese ‘italiano’.

Per il regista di Polistena (sempre in provincia di Reggio Calabria) Mimmo Calopresti “il Sud è da sempre luogo geografico e luogo dell’anima. Inferno e paradiso, cronaca e favola. Così è questo film. Africo è in Europa, e ci ricorda cosa, solo un secolo fa, poteva essere la nostra terra, ma in quanto sud assomiglia nei suoi sogni e nelle sue sconfitte, più che al nostro continente, a tutti i luoghi ai margini del mondo. Ancora vivi, ancora presenti, ancora disperatamente alla ricerca di un futuro, alla porte dell’Europa”.

La pellicola, notazione importante, è tratta dall’omonimo romanzo di Pietro Criaco Via dall’Aspromonte edito dalla Rubbettino, una casa editrice di Soveria Mannelli (Cz) molto attiva e vivace che ha già sfornato Anime Nere, un interessante libro anch’esso poi divenuto film.

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