Uber: in arrivo camerieri e guardie del corpo a chiamata

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Come rivelato dal Financial Times, “Uber cerca personale on demand e soprattutto con reperibilità al di fuori dei consueti orari di lavoro”

UberWorks è quasi pronta. Dopo la prima fase di test svolta a Los Angeles, l’applicazione sarebbe già in via di sperimentazione negli uffici di Chicago. Ma da quando si potranno prenotare le prime guardie del corpo su richiesta? Molto presto. Almeno stando a quanto pubblicato dal Financial Times. Secondo la nota rivista, il lancio della nuova applicazione sarebbe finalizzato ad attrarre nuovi investitori in vista dell’imminente quotazione in borsa prevista per la prima metà del 2019. Non solo autisti dunque, ma anche camerieri e guardie del corpo. Così Uber si prepara a stupire la sua clientela, presentandosi come una compagnia completa a trecentosessanta gradi.

Come riportato dal Financial Times, Uber starebbe cercando “personale con una forte motivazione per il lavoro on demand che si metta a disposizione per una reperibilità al di fuori dei consueti orari di lavoro”. Notte, fine settimana e giorni festivi. E ovviamente, l’ultima iniziativa della compagnia americana ha già scatenato le proteste degli attivisti sindacali.

Nulla di nuovo. Sono anni che Uber viene attaccata dagli attivisti per il suo presunto “modello di lavoro sfruttatore”. Sono in molti a lamentarsi della perdita dei benefici dell’occupazione tradizionale e della “scomparsa dei diritti dei lavoratori”.

Ma con tutta probabilità, Uber lancerà il servizio già nei prossimi mesi, rispondendo alle accuse dei sindacati con la creazione di migliaia di posti di lavoro.

 

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