Ludopatia: ecco cosa dice il Decreto Dignità in merito al gioco d’azzardo

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E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la parte del decreto elaborata dal Ministero della Salute.

Attraverso il Decreto Dignità si cerca di dare un duro colpo alla ludopatia. Delle misure che sono state adottate, andando nello specifico, balzano agli occhi alcune cose su cui porre attenzione. All’articolo 1, ad esempio, si può leggere come verranno sistemati d’ora in avanti il contenuto del testo e le caratteristiche grafiche delle avvertenze dei “gratta e vinci”, che dovranno riportare su ambo i lati e con dimensioni adeguate per l’immediata visibilità la dicitura: “questo gioco nuoce alla salute”.

Per i tagliandi delle lotterie istantanee che sono stati prodotti fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto esiste comunque la possibilità di essere venduti per un periodo massimo che non deve andare oltre i dodici mesi (quindi in sostanza fino all’agosto del 2019).

L’accesso agli apparecchi sarà inoltre possibile esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria. Questa misura verrà ovviamente messa in atto per impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori di 18 anni. I gestori che non osserveranno tale prescrizione non modificando o sostituendo gli apparecchi (che saranno quindi privi dei meccanismi per impedire ai minori l’accesso al gioco) incapperanno in una sanzione amministrativa di 10 mila euro per ciascun apparecchio.

Le formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dai giochi che prevedono vincite in denaro dovranno essere applicate anche sugli apparecchi da intrattenimento, oltre che nelle aree e nei locali dove vengono installati.

I Comuni, infine, rilasceranno il logo identificativo “No Slot” ai titolari di pubblici esercizi o di circoli privati che elimineranno o si impegneranno a non installare gli apparecchi da intrattenimento.

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