Tv: in preparazione un film tratto da “La stagione della caccia” di Camilleri

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Sul piccolo schermo non viene raccontato solo il commissario Montalbano, ma anche altre storie frutto della genialità di Andrea Camilleri.

Hanno preso il via a Scicli, vicino Ragusa, le riprese del film “La stagione della caccia”, prodotto da Palomar e tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri pubblicato nel 1992 nei “Quaderni della Biblioteca siciliana di storia e letteratura” dell’editore Sellerio, che all’epoca ottenne un grande successo di pubblico e critica.

La location prescelta per ambientare il primo set è palazzo Mormino-Màssari, posto nel cuore della cittadina siciliana e già immortalato in tutte le salse per essere stato il celebre commissariato di Montalbano. L’attore protagonista del film è Francesco Scianna, mentre come regista troviamo l’anglo-italiano Roan Johnson. E non è casuale che la scelta di dirigere la pellicola sia ricaduta proprio su di lui, essendo unanimemente considerato uno dei registi emergenti nel panorama italiano per il fatto di aver toccato, dopo i fortunati episodi de I delitti del BarLume, temi delicati con inaspettata maestria nel bellissimo Piuma.

Tornando al romanzo sappiamo che Camilleri fu ispirato nella stesura da una battuta dell’inchiesta sulle condizioni sociali ed economiche della Sicilia, redatta dopo l’Unità d’Italia. Al membro della Commissione che la conduceva, che chiedeva ad un responsabile dell’ordine pubblico se si fossero verificati fatti di sangue, veniva risposto: “No. Fatta eccezione del farmacista che per amore ha ammazzato sette persone”. Paradossale, come del resto molti elementi che caratterizzano la bellissima isola situata in mezzo al Mediterraneo.

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