Bioscarf: ecco la sciarpa intelligente che protegge da smog, batteri e allergie

Bioscarf

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, la sciarpa è in grado di filtrare circa il 99,75% del particolato nell’aria

E’ appena arrivato l’inverno, e, come di consueto, si cominciano a tirare fuori dall’armadio maglioni di lana e sciarpe di cachemire. Colorata, a tinta unita o fantasia a quadri. Poco importa. L’importante è che ci protegga del freddo e dalle ondate di vento che si stanno abbattendo sulla nostra penisola.

Ma se la sciarpa, oltre a riparare dal freno, riuscisse anche a proteggerci dallo smog e dalle infezioni virali? Sembra un sogno invece non lo è. Provare per credere.

Bioscarf è stata progettata per metterci a riparo dagli allergeni e dall’inquinamento atmosferico, senza però rinunciare allo stile. Secondo i produttori la sciarpa, lunga circa 2 metri per una larghezza di 20 centimetri, è in grado di bloccare il 94% degli inquinanti presenti nell’atmosfera, allontanando dunque i virus portatori di influenza e raffreddori.

L’intuizione porta il nome di Hazel Solle: “Mio marito, si è ammalato durante un viaggio in Cina a causa della scarsa qualità dell’aria e dell’inquinamento atmosferico. Il medico gli aveva consigliato di utilizzare una delle mascherine che si vedono spesso in queste grandi città. Quando mio marito mi ha accennato questa cosa, ho pensato che doveva esserci qualcosa di meglio di quelle maschere bianche che ti fanno sembrare malato, ho ripensato alle bambole e alle sciarpe che facevo per loro quando ero piccola e ho avuto l’idea”.

Bioscarf, disponibile in quattro diverse colorazioni, si equipaggia di un filtro in grado di trattenere circa il 99,75% di tutti i particolati aerodispersi di dimensioni pari almeno a 0,1 micron. In parole povere, la sciarpa riesce a proteggere la nostra bocca da tutte le particelle dannosi presenti nell’aria: fumo, polline e peli di animali.

Secondo l’Unicef, ogni anno milioni di persone muoiono a causa dell’inquinamento atmosferico, e oltre due miliardi di bambini respirano quotidianamente aria tossica.  E “poiché molte di queste persone non hanno le risorse per proteggersi, – spiega Hazel Solle – doniamo sciarpe a chi è a rischio in tutto il mondo con il Plus One Program.

 

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