Manzini ricorda Pulici: “Grande uomo, grande laziale”

Manzini

Il team manager della Lazio è tornato a parlare della scomparsa dello storico portiere biancoceleste

Giorni di lutto in casa Lazio. Dopo gli ultimi quattro pareggi in campionato e dopo la sconfitta in Europa League contro gli avversari dell’Eintracht, arriva un’altra brutta notizia per la compagine di Simone Inzaghi: la scomparsa di Felice Pulici, storico portiere biancoceleste, simbolo della Lazio e della lazialità.

L’ex campione d’Italia, che con la Lazio trascorse cinque stagioni indimenticabili, si è spento ieri mattina all’età di 73 anni. Tutto il mondo biancoceleste si è unito intorno alla famiglia di Pulici. Tra i tanti, anche Maurizio Manzini, storico team manager biancoceleste, che con l’ex portiere ha condiviso gioie e dolori.

“Era un ragazzo molto generoso, dotato di notevole personalità come tutti i grandi portieri. – ricorda Maurizio Manzini ai microfoni ufficiali della Lazio – Era un uomo molto determinato che quando si prefiggeva un obiettivo lo raggiungeva sempre. Felice Pulici non aveva grandi studi alle spalle, ma nel corso della sua vita è riuscito a svolgerli tutti laureandosi e diventando un ottimo avvocato. Ciò testimonia la sua volontà e le sue capacità. Felice incuteva grandissimo rispetto e trasmetteva grande sicurezza perché si sapeva sempre che, a prescindere da come sarebbero andate le cose, lì dietro a difendere i pali c’era lui, un baluardo insormontabile. Stiamo parlando di una grandissima perdita, abbiamo perso un grande uomo ed un grande lazialeEra una persona molto generosa, ma ogni aggettivo in questo caso sarebbe inadeguato essendo affibbiato ad una personalità come quella di Felice Pulici. Conservo la sua serietà e la sua professionalità, doti che sovrastavano qualsiasi altro aspetto”.

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