La Lazio crolla anche a Bergamo: ora è crisi nera

Lazio

La squadra di Inzaghi perde 1 a 0 contro l’Atalanta di Gasperini. Fatale la disattenzione di Radu al primo minuto

Nelle ultime cinque partite di campionato la Lazio è riuscita a portare a casa quattro pareggi e una sconfitta. Un bottino piuttosto magro per chi a inizio anno ha promesso ai suoi tifosi di conquistare un posto in Champions League.

Ma quale Coppa Campioni, di questo passo anche riuscire ad agganciare il sesto posto sarebbe un vero e proprio miracolo. E la partita contro l’Atalanta ne è la prova provata. E’ una Lazio senza schemi e senza idee quella che scende in campo questa sera a Bergamo.

Si mette subito male per la compagine di Inzaghi: allo scoccare del primo minuto Stefan Radu, con collaborazione di Acerbi, commette un errore fatale e spalanca la via del gol ad un attentissimo Zapata. Il colombiano, senza troppi fronzoli, insacca la palla in rete e regala il vantaggio (e anche la vittoria) alla formazione di Gasperini. Dopo un quarto d’ora di gioco la Lazio comincia finalmente a carburare, ma la difesa di Gasperini regge benissimo l’impatto. Il resto della gara trascorre inesorabile tra lanci lunghi e passaggi senza senso. E’ sempre la solita storia: palla lunga a cercare la testa di Milinkovic (anche questa sera partita deludente) sperando che qualcosa accada. Troppo poco per una squadra che ambisce al quarto posto.

Nella partita che rimarca il periodo di crisi biancoceleste, la stella di Ciro Immobile fatica a brillare. Dopo un primo tempo di alti e bassi, anche l’attaccante partenopeo si perde tra la mediocrità dei compagni. E’ evidente come al reparto offensivo di Simone Inzaghi manchi un adeguato supporto dalle fasce. Marusic non spinge praticamente mai: il montenegrino è timido quando si tratta di offendere e impaurito in fase difensiva. Lulic, le poche volte che riesce nelle sue sortite offensive, si perde in finte leziose e cross impossibili. La difesa continua a tremare: l’unico a reggere botta questa sera è il solito Acerbi, che oltre a neutralizzare la velocità e la prepotenza fisica di Zapata, regala ai suoi tifosi l’illusione del pareggio, poi annullato (giustamente) dopo la consultazione con la Var.

Oramai è evidente: la compagine di Inzaghi, senza Lucas Leiva a dettare i tempi di gioco, è una macchina lenta e compassata. Altro che Ferrari. Annaspa e fatica nel trovare i meccanismi per arrivare al tiro, perdendosi in finte inutili e passaggi senza senso. Non si può pensare, soprattutto a questi livelli, di riuscire a vincere una partita sperando nelle sponde di Milinkovic o nelle magie di Ciro Immobile. Serve grinta, serve il fiato e serve la cattiveria. Ma soprattutto, serve la voglia di tornare a vincere.

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