Lazio-Cagliari, la gioia di Inzaghi: “Questo è l’atteggiamento che voglio”

Inzaghi

Dopo il match con il Cagliari, la Lazio riabbraccia finalmente il quarto posto. Il tecnico piacentino: “Vittoria meritata!”

E’ una bellissima Lazio quella scesa oggi in campo all’Olimpico contro il Cagliari di Maran. In settimana, complici i fantasmi di una crisi ancora non del tutto svanita, si è parlato tanto di cambio modulo. Talmente tanto che anche Inzaghi alla fine sembrava intenzionato a schierare una difesa a quattro, salvo poi tornare sui suoi passi cinque minuti prima del calcio d’inizio.

Inganno tattico o pura scaramanzia? Poco importa. Fatto sta che dopo quattro pareggi e due sconfitte, i biancocelesti riassaporano finalmente il gusto della vittoria. E, complice anche la disfatta casalinga del Milan contro la Fiorentina di Stefano Pioli, anche il quarto posto. Senza voler contare il ritorno sul manto verde di Lucas Leiva, vera ciliegina sulla torta di questa giornata.

“I ragazzi hanno interpretato bene la gara ed abbiamo strameritato di vincere una gara molto importante. – ha commentato a fine gara Simone Inzaghi ai microfoni di Lazio Style Channel – Al di là dei moduli conta sempre l’interpretazione dei calciatori, oggi i miei uomini si sono aiutati ed hanno meritato di raccogliere i tre punti che sono molto importanti per la nostra classifica. Da domani, però, la nostra testa sarà solo al Bologna. La squadra ha collaborato ed anche gli attaccanti sono stati encomiabili per l’impegno profuso in campo, per la loro dedizione e per la loro attenzione anche in fase di ripiego. Luis Alberto, Immobile e Correa sono stati i primi ad attaccare gli avversari ed anche la loro interpretazione ha fatto la differenza”.

“Bologna? – conclude scherzando il tecnico piacentino – La preparazione per la prossima partita sarà come le altre, vivrò un’emozione particolare dovendo sfidare mio fratello Filippo: i miei genitori vivranno un’altra emozione, i loro figli si affronteranno dalle panchine dopo aver duellato da calciatori. Sono orgoglioso perché siamo stati fortunati, siamo stati dei calciatori, abbiamo giocato anche in Nazionale insieme ed ora ci sfideremo sulle panchine al termine di una lunga carriera. Mi avvicinerò a questa sfida con grande emozione. Se lo bloccherò al telefono? Non lo bloccherò Filippo questi tre giorni, magari parleremo meno di calcio”.

Articoli correlati

Top