Lazio, Patric risponde alla curva nord: “Non volevo mancare di rispetto a nessuno”

Patric

L’esterno biancoceleste si affida ai social network per cercare di chiarire il diverbio con i tifosi: “Non mi permetterei mai”..

“Patric Verme”. Recitava così lo striscione apparso sabato scorso in curva nord in occasione della gara casalinga contro il Cagliari culminato per 3 reti a 1 in favore dei biancocelesti. Molti tifosi presenti sugli spalti dello stadio (ma anche quelli a casa), si sono chiesti il perché di questo striscione.

Secondo Fabrizio Piscitelli, storico capo ultrà del tifo biancoceleste, Patric avrebbe mandato a quel paese i supporter della curva in occasione del derby perso contro la Roma. E’ da qui che nasce l’attrito.“Ci sono stati grandi giocatori che dopo un derby perso sono venuti a chiedere scusa sotto la Nord. – ha spiegato Piscitelli ai microfoni di RadioSei – Patric ha mandato a quel paese la curva? Non lo vogliamo più vedere in campo, e non stiamo parlando certo di Ronaldo”.

Patric, dal canto suo, ha preferito usare i social network per cercare di chiarire il diverbio con i tifosi: “Visto che la proporzione è aumentata per una colpa che avevo dato a me stesso per un tiro fatto male, vorrei chiarire che non ho nessun motivo per insultare la Curva e mancare di rispetto a società e tifosi per i quali sto facendo un lavoro instancabile da quando sono arrivato. – spiega sul suo profilo Instagram l’esterno biancoceleste – Non mi permetterei mai. Cerco sempre di dare il massimo in campo. Siete maggiorenni e razionali, quindi avete il libero arbitrio di pensare quello che volete, ma io continuo a dare tutto per questi colori e continuo per la mia strada con la coscienza tranquilla”.

Il calciatore biancoceleste ha poi preferito smorzare i toni e passare ai consuetudinari auguri natalizi:“Auguri di buon Natale e felice anno nuovo a tutti!” si legge nell’ultima stories del giocatore. Basterà per fare pace?

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