Spendi troppo? Niente paura: ecco il braccialetto contro lo shopping frenetico

braccialetto

Se si oltrepassa il limite di spesa prestabilito, il bracciale comincia a vibrare e rilascia una forte scossa da ben 340 volt

Siete dei maniaci dello shopping e non riuscite a mettere da parte le vostre entrate? Spendete troppi soldi in giro per negozi o negli store online? Niente paura. Da ora in poi l’Inteligent Envoroments veglierà su di voi (e sul vostro portafogli). L’azienda britannica ha appena lanciato sul commercio un braccialetto elettronico per contrastare lo shopping frenetico.

Nell’era del contactless e dello shopping online, i soldi spariscono senza che nessuno di noi se ne accorga. Migrano da un conto all’altro in un batter d’occhio. E soprattutto, dato che non li tocchiamo con mano, senza colpo ferire. In questo modo gran parte delle persone non riesce a gestire i propri soldi, e si ritrova il conto in banca dimezzato senza neanche sapere il motivo.

Ma basta che accediamo all’Home Banking dal nostro cellulare e capiamo subito il misfatto: Amazon, eBay, Zalando e via dicendo. I nostri soldi sono stati spesi in vestiario e componenti di elettronica.

Ecco perché l’Inteligent Envoroments ha deciso di creare Pavlock. Il bracciale messo a punto dall’azienda britannica è davvero molto semplice da usare, anche per i meno esperti di tecnologia. Dopo aver associato l’apparecchio al conto bancario (l’istituto dovrà autorizzare l’associazione), si procede che con l’impostare il limite di spesa. Ovviamente, come ogni aggeggio tecnologico che si rispetti, tutta la procedura è facilmente accessibile da smartphone e tablet.

Dopo aver impostato il limite non servirà altro che mettere il braccialetto al polso. L’apparecchio scaricherà una scossa da 340 volt ogni volta che l’utente supera l’importo stabilito. Insomma: a meno che non vogliate “morire folgorati”, vi converrà darvi una regolata con lo shopping.

Sulla riuscita dell’esperimento ci sono ancora molti dubbi. Riuscirà Pavlock a curare dallo shopping frenetico anche i più accaniti? Ai posteri l’ardua sentenza.

Articoli correlati

Top