Calcio: Pro Piacenza-Alessandria, una farsa sventata

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Allo stadio “Garilli” di Piacenza stava per andare in scena una buffonata, ma stavolta la Lega lo ha impedito.

A Piacenza, se non fosse stato per l’intervento della Lega, si sarebbe consumata una vicenda che rappresenta l’ovvia conclusione del modo con cui viene consentito ad alcune compagini di iscriversi e disputare campionati alla fine irrimediabilmente falsati. E’ quello che sta succedendo anche nel girone meridionale della serie C, dove il perdurare dello sciopero dei calciatori sta costringendo il Matera calcio a subire pesanti batoste dal momento che nelle ultime giornate ha schierato formazioni imbottite di ragazzi delle giovanili.

Ne viene fuori la paradossale situazione di partite combattute fino alla morte che hanno lasciato spazio a match-farsa che hanno poco più del valore di un allenamento. E questo sarebbe stato l’incontro valido per la 21esima giornata del girone A di serie C di ieri tra Pro Piacenza-Alessandria, rinviata formalmente per tesseramenti dubbi sui quali la Lega sta ora indagando.

La Pro Piacenza, già penalizzata e alle prese con uno sciopero della squadra (alla quarta partita di fila non disputata sarebbe scattata l’esclusione dal campionato), si è presentata al match contro i grigi piemontesi con solo 12 giocatori, dei quali alcuni tesserati in modo dubbio. La decisione, arrivata quando le squadre aveva già effettuato il riscaldamento per scendere in campo, ha motivi ben precisi: la Pro Piacenza si era presentata con 4 Juniores e 6 ragazzi tra i 17 e i 20 anni che non avevano mai giocato insieme, privi di esperienza di categoria, ma soprattutto tesserati in extremis con formule contrattuali “di addestramento”. Fatto, questo, che ha obbligato la Lega a rinviare la gara e a provvedere a verifiche e accertamenti.

In merito il presidente della Federcalcio Gravina ha dichiarato a www.gianlucadimarzio.com che “chi non rispetta le regole e i principi della competizione sportiva non deve far parte del nostro mondo. La gara è stata rinviata per impedire che si giocasse una partita dai contorni farseschi e che si permettesse così di offendere i valori dello sport”. La decisione, ha spiegato il numero uno della Lega Pro Francesco Ghirelli, “è stata presa a seguito di un lungo confronto e in accordo con il presidente federale e per evitare che si scrivesse una vergognosa pagina del calcio italiano”.

Una decisione sicuramente da approvare, ma per non falsare interi campionati non sarebbe stato meglio decidere adeguatamente l’estate scorsa?

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