Firenze: in arrivo due validi modi per tutelare i parcheggi per disabili

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Quando mancano le basi dell’educazione civica, ecco arrivare espedienti ben accetti per sanzionare i “furbetti” che occupano parcheggi riservati.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella è deciso a passare dalle parole ai fatti, nel tentativo di contrastare chi utilizza senza titolo stalli che sono riservati alla persone con ridotta mobilità. “A partire dai prossimi giorni – annuncia – attiveremo con la polizia municipale una task force dedicata alla tutela dei parcheggi dei disabili”. 

La novità è che “oltre a questa task force abbiamo già deciso con l’ufficio mobilità di lanciare un progetto, che realizzeremo entro l’anno, per installare dei sensori su tutti i parcheggi nominali riservati ai disabili, dotando gratuitamente i veicoli dei disabili di un microchip in modo tale che il sensore riconosca immediatamente l’auto e renda quindi fruibile il parcheggio. Il nostro obiettivo non è fare cassa con le multe, non ci interessa, ma tutelare i diritti dei disabili che hanno tanti problemi in città”.

Un metodo che utilizza tecnologie avanzate e le mette al servizio di chi ha evidenti difficoltà a deambulare, una problematica che evidentemente non tocca chi quotidianamente si fa beffe di divieti vari ed insiste nell’occupare spazi preclusi ai normodotati. A meno che non vengano costretti con la forza.

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