Calcio: contro il Bologna per la Roma tre punti preziosissimi

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Vittoria doveva essere e vittoria (a fatica) è stata. Ma la Roma nel primo tempo se l’è vista veramente brutta.

Questa sera, per restare agganciata al treno Champions League, la Roma doveva assolutamente vincere. La vittoria del Milan a Bergamo contro l’Atalanta e la sconfitta della Lazio contro il Genoa a Marassi hanno chiarito con chi sarà la contesa per conquistare il quarto posto utile per accedere alla prossima edizione del più prestigioso torneo continentale per club.

Il match casalingo con il Bologna si prestava bene, dopo la serie di prestazioni convincenti contro Milan, Chievo e Porto, per consolidare una ritrovata armonia, ma così non è stato. Una brutta Roma, destinata a capitolare nel primo tempo se non fosse stato per la bravura di Olsen ed un pizzico di fortuna, ha giovato nella seconda frazione di gioco di un fisiologico calo fisico del Bologna e dei cambi (stavolta azzeccati) apportati da Di Francesco.

Dopo i primi, sterili, 45 minuti, inframezzati da almeno 3 nitide occasioni da gol degli emiliani (che hanno anche colpito una traversa con Soriano), l’allenatore giallorosso ha sostituito nell’intervallo lo spento Cristante con un pimpante El Shaarawy e la musica è cambiata. Lo stesso Faraone si è procurato il penalty trasformato al 55esimo da Kolarov (che stasera non è stato fischiato), dopo il quale De Rossi ha sostituito Kluivert con la speranza di puntellare un centrocampo presidiato da un Pellegrini in forma smagliante e da un meno pronto N’Zonzi. Una ventina di minuti dopo c’è stato il raddoppio di Fazio seguito dal solito, fastidioso, calo di concentrazione che ha permesso a Sansone di irridere la difesa romanista (che balbettante è dire poco) ed accorciare le distanze a 5 minuti dalla fine.

La partita si è avviata alla conclusione senza altri particolari scossoni, ma quello che è rimasto è stata una prova incolore dell’undici capitolino, che in questo campionato proprio non riesce a rimanere per due partite consecutive con la porta inviolata. Ora la Roma è attesa dall’abbordabile incontro a Frosinone di sabato sera e poi due impegni, contro Lazio e Porto, che ci diranno se questa può essere considerata una stagione da salvare oppure da buttare.

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