Assegno divorzile, a Treviso una sentenza che farà discutere

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Nel Tribunale della città veneta un giudice (donna) ha deciso di revocare l’assegno di mantenimento ad una ex moglie “scansafatiche”.

“Chi troppo vuole, nulla stringe”, sarebbe il caso di dire leggendo la notizia che arriva da Treviso. Perché il caso dell’assegno di mantenimento revocato ha avuto inizio dalla pretesa di una ex moglie che ha avanzato la richiesta di innalzare il contributo mensile che il marito le passa da oltre un anno da 1100 euro a 1900.

L’uomo si è opposto a tale modifica, appellandosi al giudizio del Tribunale della città veneta che non solo ha respinto la richiesta della donna, ma ha anche deciso di revocare l’assegno divorzile dopo aver appurato che l’ex moglie ha un’età adatta a potersi trovare un lavoro ed una laurea che la aiuterà a farlo. Il fatto eclatante è che a deciderlo è stato un collegio giudicante presieduto da un togato donna, che ha anche motivato la sentenza con il fatto che la ex moglie ha dimostrato nel corso del tempo una certa “inerzia” nel cercare un’occupazione.

Nonostante il divario economico tra i due sia effettivamente rilevante, la decisione ha favorito l’ex marito che non sarà più tenuto a pagare alcunché. E nel periodo intorno l’8 marzo una sentenza del genere è un segnale forte e chiaro.

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