Calcio: colpito da un ictus, tifoso scozzese torna a parlare insultando i rivali

tifoso

La storia di Darren Thomson, tifoso dell’Hibernian di Edimburgo, ha dell’incredibile. E dimostra come il football non sia solamente un gioco.

Appartenenza, ragione di vita, questo deve essere il calcio per il 22enne Darren Thomson se la prima frase proferita dopo 3 lunghi mesi dopo essere stato colpito da un ictus a causa di un grumo di sangue nel cervello (ictus che lo ha costretto su una sedia a rotelle) è stata “Hearts are shite!”. l’occasione per ribadire questo concetto molto poco articolato e complesso gli è stata fornita ascoltando una conversazione calcistica tra medici tifosi della squadra rivale, i concittadini dell’Heart of Midlothian.

Ed è stato in questo frangente, in una stanza del Borders General Hospital, che il giovane Darren ha ritrovato la parola, tra l’incredulità trasformata in gioia dei dottori. “È stato terribile non essere in grado di parlare, ero così confuso, non sapevo nemmeno che stesse accadendo”, ha raccontato il ragazzo, “ma quando ho sentito un medico degli Hearts parlare della squadra, ho risposto “gli Hearts sono m****”. Mi è venuto spontaneo, tutti si sono messi a ridere, è stato così bello sentire di nuovo la mia voce”.

Un riflesso estremamente spontaneo quindi, dettato dal fatto che quella tra gli Hearts e gli Hibs, le squadre che rappresentano rispettivamente la parte protestante e quella cattolica di Edimburgo, è una delle rivalità più antiche della storia del calcio. Un’inimicizia che affonda le sue radici addirittura fino al 1875, l’anno di fondazione dell’Hibernian, esattamente un anno dopo quella degli avversari.

Al netto del divertente episodio (comunque ai limiti dello sportivo) Darren si trova ancora su una sedia a rotelle. Conforta il fatto che, dopo le due delicate operazioni per ridurre il coagulo, si stia lentamente riprendendo e spera di poter tornare presto a camminare.

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