Calcio: la Roma annulla a sorpresa il ritiro di Pinzolo

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Inaspettata, la notizia della decisione della società giallorossa di voler posticipare l’inizio del ritiro della squadra.

La voglia di tornare alla normalità dopo tanti strappi e scossoni c’è, con allenatore e ds (Fonseca e Petrachi) freschi di nomina pronti ad iniziare una campagna acquisti tutta da imbastire. Ma nonostante ciò ancora diverse nubi si addensano sul cielo sopra la Roma, alcune delle quali create appositamente dalla società giallorossa. Stiamo parlando dell’ultima bomba esplosa a Trigoria, relativa alla repentina cancellazione del ritiro a Pinzolo e dello spostamento dell’inizio degli allenamenti che vedranno impegnati i giocatori romanisti.

E’ notizia di oggi (ma a quanto pare la scelta era stata presa già lunedì) l’ufficialità dell’annullamento del ritiro a Pinzolo, previsto dal 29 giugno al 7 luglio, giustificato dalla società capitolina in questo modo: “dopo un confronto tra il nuovo allenatore Fonseca, la direzione sportiva e i dirigenti che compongono il management, è stata presa la decisione di posticipare l’inizio della preparazione a causa dell’incertezza sulla data del primo impegno ufficiale della nuova stagione. Prima di tutto vogliamo porgere le nostre scuse ai tifosi giallorossi che avevano già programmato di seguirci durante il ritiro estivo e a tutta la comunità di Pinzolo” ha dichiarato Guido Fienga, il Ceo del Club tramite un comunicato. “Non è stato semplice prendere questa decisione, ma a seguito di un confronto tra l’allenatore e lo staff dell’area sportiva è stata presa la decisione di posticipare l’inizio della preparazione per assicurarci che la squadra sia nel miglior stato di forma possibile in vista della nuova stagione”.

La cosa che fa pensare è che l’annuncio non segue affatto un responso definitivo emesso dall’Uefa (conseguente ad pronunciamento del Tas) riguardo la posizione del Milan che, in caso di divieto di partecipazione alla prossima Europa League, farebbe saltare alla Roma i preliminari in programma a fine luglio, cambiando radicalmente l’estate giallorossa, a quel punto libera da impegni ufficiali.

Qualora questo però non dovesse accadere, cioè se a fine luglio la Roma sarà impegnata nei preliminari di Europa League, ci si esporrebbe ad un rischio altissimo, avendo nelle gambe imballate pochi giorni di preparazione. Il precedente che probabilmente è stato preso in considerazione è stato quello rappresentato dal ritiro dell’Atalanta lo scorso anno, a cui sono serviti pochi giorni di raduno per sbarazzarsi del modesto Sarajevo nei preliminari per poi però essere estromessa dell’Europa League dal Copenhagen proprio poche settimane dopo, a ridosso dell’inizio del campionato.

La decisione, quindi, è stata presa nella rischiosa impossibilità di capire se la mossa di cancellare il periodo di Pinzolo, pensata per non scombussolare la delicata fase della preparazione, si rivelerà azzeccata o meno. Il tutto si potrebbe potenzialmente tradurre in un azzardo, ma nonostante questo si è optato di radunare la squadra il 5 di luglio a Trigoria (o forse anche più tardi, dopo l’8, se nel frattempo la Uefa decidesse la “promozione” ai gironi di Europa League), con tanti dubbi incertezze che in questi giorni prendono corpo, legati alle possibili partenze dei big ed alla condotta di giocatori come N’Zonzi, il quale non si è nemmeno degnato di presentarsi alla visite mediche.

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