Autostrade, stop a rincari pedaggi per tutta l’estate. Una conseguenza del crollo di Genova?

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Autostrade per l’Italia non aumenterà le tariffe fino a metà settembre, una decisione presa quasi in contemporanea con le pesanti dichiarazioni di Toninelli.

Il Ministro dei Trasporti pentastellato Danilo Toninelli ci è andato giù di clava, dopo la diffusione in rete e l’acquisizione da parte della magistratura del video che metterebbe la parola “fine” alle domande sulle cause del crollo del Ponte Morandi di Genova: “il Movimento 5 Stelle – ha dichiarato il titolare del dicastero – ritiene che, essendo venuto meno totalmente il rapporto di fiducia nei confronti di un concessionario (Autostrade per l’Italia, ndr) che si è dimostrato incapace di gestire un bene pubblico, questo deve portare ad una evidente revoca della concessioni perché le relazioni fanno capire come il modello manutentivo applicato sul Ponte Morandi a Genova sia lo stesso applicato su tutti i 3mila Km e la revoca delle concessioni riguarda l’intera rete concessa”. 

Quasi in contemporanea è arrivata la notizia, a ben guardare non così inaspettata, della decisione presa da Autostrade per l’Italia di non aumentare i pedaggi autostradali fino al 15 settembre sulle proprie tratte. Il Cda della società ha deciso di bloccare gli aumenti che sarebbero dovuti scattare a partire da lunedì prossimo, primo luglio, “con l’obiettivo di favorire gli spostamenti degli italiani verso le mete di vacanza, che impegneranno nei mesi estivi la rete in concessione di Autostrade per l’Italia”. Lecito pensare che sia stato un provvedimento messo in atto per raffreddare un clima diventato rovente a causa degli ultimi sviluppi ed evitare di incattivire ulteriormente gli animi di coloro i quali, quei pedaggi non propriamente economici, sono costretti a pagarli.

“Confermando la massima attenzione e vicinanza alla comunità genovese – prosegue il comunicato – il Consiglio di amministrazione di Autostrade per l’Italia ha inoltre deciso di mantenere le esenzioni totali attualmente in vigore sulle principali tratte che interessano la città di Genova. Nelle rimanenti tratte liguri individuate, non ci sarà alcun aumento di pedaggio almeno fino alla fine dell’anno”. La società ha comunicato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “tale autonoma decisione, ricordando la necessità di giungere, entro la prima metà del mese di settembre 2019, a soluzioni condivise in relazione ai programmi d’investimento futuri e a quelli in corso da parte della Società (in primis la Gronda di Genova, il Passante di Bologna e altri importanti investimenti riguardanti l’ampliamento di tratte autostradali di accesso alle aree metropolitane)”. 

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