Napoli: furbetti del cartellino, purtroppo ci risiamo

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Nonostante gli sforzi di questo Governo, la pessima abitudine di timbrare per altre persone prosegue imperterrita nel nosocomio di Napoli.

Sono stati sorpresi dalle telecamere a circuito chiuso mentre passavano il badge anche per conto di colleghi e familiari, i 62 dipendenti dell’ospedale che dopo avere timbrato abbandonavano il posto di lavoro. Nei loro confronti la Procura di Napoli ha notificato decine di avvisi di garanzia. L’indagine della polizia del capoluogo campano ha ipotizzato per i cosiddetti “furbetti del cartellino” i reati di truffa e la violazione della cosiddetta “legge Brunetta”, ed ora rischiano il licenziamento in tronco.

Particolare sconcertante della vicenda è che nel video si vede anche un ragazzo tra 12 e i 13 anni, figlio di una dipendente del Cardarelli ed il cui volto è parzialmente celato da un cappellino di colore scuro, che passa il badge per conto della madre la quale, invece di andare a lavorare, quel giorno è rimasta bellamente a casa.

“Questi signori non hanno capito che la musica è cambiata. Non solo andremo a scovare ogni episodio del genere, io chiedo per questi farabutti il licenziamento immediato!”, afferma in un post su Facebook il ministro della Salute Giulia Grillo. “Nessuna tolleranza nei confronti dei farabutti del cartellino che prendono in giro lo Stato, rubano lo stipendio e vengono meno ai loro doveri verso chi sta male. Fuori i disonesti dalla sanità”, conclude.

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