La rete Internet avanza: a che punto siamo tra ritardi, fondi pubblici e nuove tecnologie

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Ognuno di noi conosce il rilievo del web, l’invenzione che ci ha concesso di muovere un deciso passo in avanti verso l’evoluzione del genere umano.

La sua importanza può essere paragonata alla ruota e alla scoperta dell’elettricità, dato che in pochi anni ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e di pensare. Non solo dei singoli individui e delle famiglie, ma anche di aziende e di nazioni intere.

Ma tra promesse e grandi investimenti, c’è un mare digitale di mezzo: a che punto è l’Italia e a quali rischi si va incontro se si rimane indietro? Vediamo le ultime novità in proposito.

Fondi stanziati, ritardi e opportunità

“Eppur si muove”, verrebbe da dire: nonostante una situazione tutto fuorché rosea, l’Italia continua a crescere, anche se ad un passo più lento rispetto ad altri paesi.

Il primo problema viene rappresentato dai ritardi nella predisposizione della linea super veloce, con diversi intoppi emersi nella fase 2 del Piano BUL. Al punto che i 3 miliardi di euro stanziati dal Governo Renzi non sono stati ancora sfruttati dagli operatori, i quali sono andati incontro ad un brusco stop. Perché sostanzialmente manca, da parte loro, la voglia di investire in certe zone, con un totale (ad oggi) di circa 3,2 milioni di indirizzi civici scoperti, rispetto ai piani iniziali.

Oggi comunque la tecnologia ha permesso di andare avanti e di migliorare questa situazione: in Italia, ad esempio, sono stati creati nuovi servizi come Linkem basati sulla rete Fixed Wireless Access, in grado di portare l’ADSL senza fili in molte case e a molte famiglie.

Questo comunque non deve far passare in secondo piano la necessità di continuare a investire in infrastrutture e in tecnologie innovative.

Gli investimenti Internet nel mondo

D’altro canto gli investimenti per portare la rete anche nelle aree più remote del mondo continuano la loro corsa, come testimoniato dalla recente iniziativa di Google. Il colosso di Mountain View, infatti, ha dato il via ad un progetto noto come “Equiano”. In pratica, Big G ha deciso di far passare un cavo internet sottomarino ad altissima velocità da Lisbona fino al Sud Africa (precisamente a Cape Town). Si tratta del terzo cavo internazionale di questo tipo lanciato da Google, e del quattordicesimo in totale, se si contano anche quelli “minori”. Nei piani della società, il cavo in questione dovrebbe attraversare ben nove ramificazioni, in modo tale da andare incontro alle esigenze di connessione di moltissime zone situate in Africa. È ovvio che servirà aspettare ancora qualche tempo: nei piani, infatti, la prima parte del progetto dovrebbe essere completata nel 2021.

Internet prosegue la sua corsa, anche se lungo un percorso non sempre privo di ostacoli, come ad esempio in Italia.

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