Calcio: la Roma parte in campionato con il piede sbagliato

roma

Già dalla prima giornata vengono a galla i limiti di una Roma straripante in avanti ma con un reparto difensivo troppo vulnerabile.

Nessuna meraviglia nel constatare come le debolezze che erano state evidenziate nelle settimane passate abbiano avuto stasera una netta dimostrazione sotto il piano pratico. La Roma c’è, ma solo per due terzi, in quanto tutta la fase difensiva e gli uomini che la traducono in realtà proprio non vanno. E per fortuna che di fronte c’era il modesto Genoa, altrimenti le reti incassate forse non sarebbero state tre ma ben di più. La verità, in soldoni, è che partito Manolas non si è provveduto a sostituirlo (al momento) decentemente e le parole dei giorni scorsi di Fonseca (“non cerco un centrale qualsiasi“) acquistano un valore specifico consistente alla luce di quanto accaduto nella partita contro i liguri.

E’ impensabile credere di poter affrontare un campionato, seppur con i nuovi innesti (Zappacosta e Mancini sono entrati nel corso del secondo tempo), pensando come titolari Fazio e Juan Jesus centrali ed il duo Florenzi-Kolarov sulle fasce. L’argentino, ad esempio, già dallo scorso anno ha iniziato a balbettare e nella corrente sessione di calciomercato ha visto partire il compagno Manolas, un pilastro a cui si aggrappava per far sì che nello scorso campionato la barca difensiva reggesse a malapena. Di Juan Jesus nemmeno a parlarne, stasera ha evidenziato tutti i suoi limiti peraltro già noti da tempo. I due esterni, dal canto loro, hanno prodotto nient’altro ciò che il proprio ruolo gli consente, e cioè un gioco propositivo sulle fasce ma incapace di difendere nel senso più puro del termine.

Il risultato di una linea difensiva discutibile, impoverita almeno al fischio d’inizio di un baluardo come Manolas e per il resto identica allo scorso anno, sono i tre gol subiti a fronte di una superiorità lampante, visibile nella maggioranza del numero delle occasioni da gol create nel corso del match grazie ad una linea mediana ed offensiva che girano a meraviglia, uguali all’annata passata ma rivitalizzate dalla cura Fonseca.

E’ presto per fare bilanci, siamo d’accordo, ma si approssimano due scadenze pesantissime: una è la sessione estiva del calciomercato, l’altra è il derby di domenica contro una Lazio che ha strapazzato per 3-0 la Sampdoria a Genova. Il 3-3 di stasera non deve essere considerato una bocciatura, ci mancherebbe altro, ma almeno un campanello d’allarme che non deve passare inascoltato, se si vuole che questa Roma ambisca a qualcosa di più che ad una striminzita qualificazione in Europa League. Un centrale forte, nel mercato di fine agosto, è obiettivamente difficile trovarlo, ed è quindi quasi certo che si ripiegherà sull’usato sicuro o sull’ennesima scommessa. Considerato ciò, era davvero il caso di ridursi all’ultimo momento per decidere in merito ad un ruolo nevralgico come quello del centrale difensivo?

Articoli correlati

Top