Calcio: pari tra Roma e Lazio nella sagra dei legni

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Il derby di oggi sarà ricordato per il numero (ben 6) di pali e traverse colpiti da entrambe le squadre. Ma il risultato, per la cronaca, è stato bugiardo.

Ad essere scontenta di come sono andate le cose è certamente la Lazio, che ai punti avrebbe meritato di spuntarla su di una Roma che, come se servisse, ha evidenziato ulteriormente i propri difetti di questo inizio di campionato. Solo 4 tra pali e traverse ed un buon Pau Lopez hanno infatti evitato un tracollo che qualcuno aveva preventivato e che per buona parte della partita si era inaspettatamente reso improbabile grazie al gol su rigore di Kolarov (le nuove disposizioni sul fallo di mano in area parlano chiaro) ed a due legni colpiti da Zaniolo. Debacle non è stata, quindi, contro una Lazio che ha avuto numerose nitide palle gol che hanno sortito uno striminzito pareggio su cui recriminare.

L’occasione di surclassare gli eterni rivali era ghiotta, con una difesa incompleta (Zappacosta si è infortunato al polpaccio poco prima del match e le altre due new entry Spinazzola e Smalling erano assenti) che vedeva dal primo minuto Mancini al fianco di Fazio ed i soliti due esterni Kolarov e Florenzi. Nonostante questo ed una buona dose di fortuna è stata solo una la rete incassata dai giallorossi, che ora godranno di 2 settimane di stop (la prossima partita sarà all’Olimpico contro il Sassuolo il 15 settembre) utili all’amalgama dei nuovi innesti ed all’apprendimento degli schemi di Fonseca.

Dal centrocampo e dall’attacco sono comunque arrivate notazioni positive, con uno Zaniolo determinante ed i due corridori (Under e Kluivert) in palla anche perché avvantaggiati da squadre lunghe e praterie dove spaziare e poter far danni. Per finire una notazione: questa è stata una stracittadina diversa dalle altre viste negli anni passati, giocata alla seconda giornata da due squadre in fase di rodaggio e con un clima piuttosto umido di cui i 22 in campo hanno risentito, avendo ancora una condizione fisica non delle migliori. Ci si domanda se era veramente il caso di programmare così presto una sfida che oggi è stata sì spumeggiante e spettacolare, ma di certo non per la caratura e per la qualità delle due squadre, ma piuttosto per le caratteristiche tipicamente estive di una partita ricca di capovolgimenti di fronte.

 

 

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