Calcio: la Roma ritrova la vittoria a Lecce

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Dopo la brutta sconfitta interna contro l’Atalanta i giallorossi superano di misura i salentini, terminando la partita senza subire reti per la prima volta in campionato.

Sono stati tre punti strappati ma con merito, nonostante l’immancabile sofferenza nei minuti finali. Sofferenza che si sarebbe potuta evitare se Kolarov avesse segnato il rigore concesso alla Roma a 10 minuti dallo scadere e che avrebbe virtualmente chiuso la partita. Il serbo invece si è fatto ipnotizzare dal portiere del Lecce Gabriel, non riuscendo a bissare la rete con un colpo di testa di Dzeko all’inizio di un secondo tempo che ha visto la Roma trasformata rispetto alla prima frazione di gioco.

Una squadra a due facce, remissiva, senza idee ed imbrigliata per i primi 45 minuti da un Lecce che si era reso pericoloso per ben tre volte, sovrastato invece dalla Roma del secondo tempo quando i Capitolini hanno alzato i ritmi e si sono dimostrati più volitivi. Si è così visto un gioco sorretto dall’efficace spinta sulle fasce (prevalentemente quella destra dove un Kluivert ispirato ha mostrato tutti i suoi pregi atletici e tutte le sue mancanze tecniche), uno Dzeko manovriero ed un centrocampo solido grazie al trio Veretout, Diawara e Pellegrini.

La Roma ha inoltre potuto fare a meno del consueto apporto offensivo di Florenzi e Kolarov, rimasti piuttosto bassi, ed ha giovato dell’assenza di macroscopiche sbavature difensive (la coppia d’attacco del Lecce Babacar-Mancosu non ha creato grossi problemi) con la presenza del duo Mancini-Smalling al centro della difesa. Molto indelicatamente, al termine della partita, i cronisti di Sky hanno chiesto a Fonseca quali fossero i centrali difensivi su cui facesse più affidamento, aspettandosi malignamente una bocciatura di Fazio e Juan Jesus. Il tecnico portoghese, dal canto suo, non si è prestato a questo genere di gioco, dichiarando di vedere tutti e quattro sullo stesso piano.

Critiche a parte (saranno le prossime giornate a dirci se giustificate o meno) un altro tassello verso la crescita tattica della squadra si è visto, ma è ancora poco pensando che gli impegni veramente probanti devono ancora arrivare. Uno di questi scogli potrebbe essere il Wolfsberger, a cui la Roma farà visita giovedì sera per il secondo turno dei gironi di Europa League. Gli austriaci hanno asfaltato a sorpresa in casa loro i tedeschi del Borussia Moenchengladbach e batterli darebbe, oltre ad una spinta verso il superamento del girone, anche un’iniezione di fiducia che in questo periodo serve come il pane.

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