Calcio: una Roma ritrovata stende il Milan per 2-1

roma

Un successo che poteva anche essere più largo, per una Roma che ha sfruttato i tanti errori difensivi dei rossoneri.

Nonostante le numerose assenze dovute ad infortuni e squalifiche, soprattutto a centrocampo, la Roma ha battuto il Milan piazzandosi in solitario al quinto posto distanziata di una sola lunghezza dal Napoli. Una vittoria importante e finalmente convincente, sporcata al solito da qualche apprensione di troppo nel non saper amministrare un solo risicato gol di vantaggio e nell’incapacità cronica di non saper chiudere la partita. Levato ciò le note positive ci sono state, ed anche tante.

Si comincia a vedere la mano di Fonseca, ma soprattutto la bontà di alcuni innesti come Smalling, Veretout e Mancini e la provvidenziale non cessione di gente come Dzeko, Zaniolo e Pastore, considerati questa estate passibili di addio. A facilitare le cose un Milan sì rigenerato da Pioli ma eccessivamente distratto in difesa, cosa che ha propiziato la due reti romaniste di Dzeko (lasciato inspiegabilmente solo nel battere a rete da Kessie) e Zaniolo, freddo e lucido nel finalizzare un rigore in movimento favorito da uno svarione difensivo.

La difesa balla di meno rispetto all’inizio del campionato, sulle fasce sono tante le soluzioni da adottare e tutte soddisfacenti mentre a centrocampo stasera hanno fatto la voce grossa Mancini e Veretuot. Una spanna sopra gli altri Pastore (la cui eleganza non è stata mai messa in discussione) e Zaniolo, giocatore sempre più completo anche a livello caratteriale. Qualche parola, inoltre, va spesa per Dzeko: la capacità di proteggere il pallone, la precisione nel servire i compagni, il fiuto del gol, la maestria di offrirsi sempre come sponda ne fanno un unicuum la cui perdita sarebbe risultata disastrosa per la Roma. Da solo fa reparto e crea costantemente grattacapi alle difese, ed impressiona come il suo rendimento non sia stato minimamente scalfito dalla fastidiosa maschera che è costretto ad indossare dopo la frattura e la conseguente operazione allo zigomo.

Mercoledì sera si va in terra friulana, a sfidare un’Udinese avvelenata dai 7 gol incassati oggi a Bergamo con l’Atalanta mentre sabato arriva all’Olimpico il Napoli, diretta concorrente per la Champions League. Due banchi di prova davvero notevoli, che ci chiariranno a cosa vuole aspirare questa squadra.

Articoli correlati

Top