Da grande voglio fare il diplomatico

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Nonostante sia un percorso difficile, molti giovani sono interessati alla carriera del diplomatico, una figura molto complessa che però risulta interessante per tanti ragazzi affascinati dalle carriere internazionali.

La funzione tradizionale della diplomazia è quella di condurre le relazioni internazionali del Paese di appartenenza, affiancata in secondo luogo con l’esigenza di fornire servizi ai cittadini in patria e all’estero. Ma cosa bisogna fare per diventare diplomatico?

  • Quale percorso seguire per diventare diplomatici?

La buona notizia è che qualunque tipo di laurea permette di lavorare in campo internazionale: per ogni sfida che ci troviamo ad affrontare, dai mutamenti climatici allo sviluppo, dalle emergenze umanitarie all’istruzione e alla mobilità internazionale, esistono degli esperti di ONG o organizzazioni internazionali che operano in questi settori.

Per diventare specializzati in uno di questi ambiti, bisogna avere però una solida preparazione in diverse materie: storia, politica internazionale, economia politica, diritto, lingue e lettura dei fenomeni geopolitici, oltre ad aver sviluppato la capacità di saper cogliere il senso degli avvenimenti contemporanei. Inoltre, un diplomatico deve avere anche competenze manageriali per gestire progetti di cooperazione ed individuare i potenziali benefici di “ritorno” di qualsiasi iniziativa.

Detto questo, è chiaro che la laurea in Scienze Politiche, con un indirizzo specifico come una laurea magistrale in relazioni internazionali, è la più formativa in questo senso, ma anche le facoltà Giurisprudenza ed Economia possono essere delle ottime scelte. Dopo aver scelto il percorso di laurea più giusto, come quelli offerti da Unicusano, è importante sapere che per affrontare la carriera diplomatica è ovviamente fondamentale la disponibilità a trasferirsi all’estero: circa i due terzi della carriera, infatti, si svolgono lontani dal proprio Paese.

  • Il concorso per entrare in ambasciata

Dopo il conseguimento della laurea, il percorso per arrivare a svolgere la professione non è di certo finito. Infatti, il motivo per cui si devono avere delle basi di conoscenza più che solide è il fatto che bisogna poi affrontare un vero e proprio concorso.

Per poter partecipare, innanzitutto, è necessaria una laurea di II livello o comunque di vecchio ordinamento. Il superamento del concorso per entrare in ambasciata richiede una competenza specifica in discipline storiche, economiche, giuridiche, la conoscenza di più lingue straniere, nonché la capacità di operare nei contesti più disparati. Quindi, dopo la laurea, il candidato deve essere consapevole che per prepararsi al meglio dovrà trascorrere almeno un anno di studio intenso, eventualmente aiutato da corsi specifici che preparano al concorso.

  • Come funziona la carriera da diplomatico?

La carriera diplomatica è strutturata sulla base di figure differenti, che cambiano a seconda del grado che il singolo funzionario riveste nel corso della sua carriera.

I gradi della carriera diplomatica sono suddivisi secondo la seguente ripartizione:

  • segretario di legazione (posizione di accesso alla carriera diplomatica);
  • consigliere di legazione;
  • consigliere di ambasciata;
  • ministro plenipotenziario;
  • ambasciatore.

Questo è ciò che chi decide di affrontare questo percorso deve necessariamente sapere, ma sicuramente con la giusta passione e determinazione, nonché la propensione al mestiere del diplomatico, la scalata verso il posto di ambasciatore porterà molte soddisfazioni.

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