Divorzio che incubo: il 17% si appropria dei soldi del partner

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Questa è la percentuale che viene fuori da un sondaggio condotto da Facile.it sulle immediate conseguenze di un divorzio.

Quando un matrimonio finisce e si è in vista di un divorzio molto spesso i conti correnti bancari in comune diventano un’arma per darsi battaglia. Sono infatti oltre 150 mila gli italiani che prima di separarsi dal coniuge hanno svuotato il conto comune ed oltre 280 mila quelli che comunque si sono tenuti direttamente tutti i soldi depositati.

Il sondaggio è di Facile.it (campione di 1.015 interviste Cawi con un campione rappresentativo di italiani separati o divorziati fino a 74 anni di età indagine condotta a novembre 2019) che certifica i numeri della “guerra dei Roses” bancaria tra ex: su circa 2,5 mln di italiani separati e divorziati, più di 1,6 mln (65%) aveva un conto cointestato.

La cifra media non è alta, 7.900 euro e sono più frequentemente le donne (11,6% a fronte del 9,6% degli uomini ) a denunciare un comportamento fraudolento rispetto al gruzzolo comune. Di solito la questione non sembra facile da risolvere: in quasi 1 caso su 4 i due coniugi non sono riusciti a trovare un accordo pacifico su come suddividere le somme del conto cointestato e pertanto sono dovuti ricorrere ad un avvocato (16,1%) o ad un giudice (9,4%).

Non sempre, comunque, il conto corrente cointestato diventa motivo di scontro in fase di separazione; nel 32% dei casi i rispondenti hanno dichiarato di aver diviso equamente e di comune accordo la liquidità disponibile sul conto, mentre il 17% dei separati o divorziati ha scelto di tenere a disposizione per eventuali spese legate ai figli o alla casa le somme depositate nel conto comune.

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